XA-R, il visore a raggi X messo a punto dal MIT di Boston

I ricercatori del MIT hanno costruito XA-R, strumento che offre una sorta di vista a raggi X, combinando visione artificiale e segnali in radiofrequenza.

I ricercatori del MIT hanno costruito XA-R, uno strumento per la realtà aumentata che offre a chi lo indossa una sorta di vista a raggi X, combinando visione artificiale, indicazioni sonore e segnali in radiofrequenza. Si può leggere o scarcicare da qui l’articolo completo, molto interessante, pubblicato sul sito del MIT.

XA-R è in grado di sfruttare i segnali in radiofequenza (RF) che possono passare attraverso molti materiali, quali ad esempio le scatole di cartone o i contenitori in plastica, per consentire a chi lo indossa di recuperare facilmente oggetti specifici nascosti alla vista.

Una sorta di occhiali a raggi X, affermano i ricercatori del MIT di Boston che l’hanno inventato, anche se i raggi Röntgen non c’entrano nulla con questo dispositivo che per funzionare ha bisogno che gli oggetti ricercati siano dotati degli ormai diffusi tag RFID presenti anche in molti sistemi antitaccheggio. Si tratta di una sottilissima etichetta in cui sono contenute le informazioni riguardanti l’articolo o il prodotto che identifica, codificato attraverso radiofrequenza (LF, HF o UHF).

XA-R - MIT

Come funziona XA-R

E, a ben guardare, non è nemmeno corretto chiamarlo semplicemente visore, perché in realtà la parte principale di XA-R è un auricolare che dirige chi lo indossa verso l’oggetto da trovare mediante indicazioni sonore, rappresentandolo nell’interfaccia di realtà aumentata come una sfera trasparente.

XA-R in un test dei ricercatori del MIT è riuscito a verificare che l’operatore prelevasse l’articolo corretto con una precisione del 98,9%.

“Il nostro obiettivo – spiega Fadel Adib, professore associato del dipartimento di ingegneria elettrica e informatica e direttore del Signal Kinetics del Media Lab del MIT – era costruire un sistema di realtà aumentata che permettesse di vedere oggetti invisibili, in scatole o dietro gli angoli, guidando l’utilizzatore verso di essi”.

 

 

 

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