Energia dal vapore

Arriva dal MIT l’ultima innovazione nel campo di nuovi materiali. Il team di ricerca ha realizzato un nuovo film polimerico in grado di generare energia elettrica dal vapore acqueo. La speciale pellicola è in grado di cambiare la propria forma dopo aver assorbito anche piccole quantità di acqua evaporata, arricciandosi ora in un senso ora nell’altro in modo continuo. Secondo i ricercatori sfruttando questo movimento costante si può generare elettricità sufficiente ad alimentare dispositivi micro e nanoelettronici.

Il nuovo film è costituito da una rete a incastro di due diversi polimeri: il polipirrolo, che forma una matrice rigida ma flessibile che fa da supporto strutturale, e il polioloborato, un gel morbido che si gonfia quando assorbe acqua. Condizioni alternate di aria umida e aria secca provocano nella pellicola un arricciamento ciclico che converte l’energia chimica del gradiente acqua in energia meccanica. Questa a sua volta può essere convertita in energia elettrica mediante l’accoppiamento del film polimerico con un cristallo piezoelettrico. 20 micrometri di film possono generare una potenza media di 5,6 nanowatt da memorizzare in minuscoli condensatori atti ad alimentare dispositivi microelettronici come i sensori di temperatura e umidità.

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere