Dalle scarpe dotate di led agli orologi intelligenti, l’elettronica indossabile sta guadagnando appeal tra i consumatori. Tuttavia la versatilità di questi gadget è ancora limitata dalla necessità di alimentazione: oggi utilizziamo ancora batterie rigide e di durata breve. Per superare queste limitazioni un team di scienziati coreani ha realizzato il primo tessuto in grado di catturare l’energia del movimento umano. Flessibile e al tempo stesso resistente, il tessuto innovativo si affi da alla nanotecnologia per poter sfruttare l’energia cinetica senza grossi ingombri. I ricercatori hanno creato una trama di nanogeneratori triboelettrici rivestita di nanotubi e materiale organico a base di silicio su un tessuto argentato. Sotto pressione la stoffa ha prodotto una tensione di uscita e una corrente di circa 120 V e 65 A. Negli esperimenti l’energia ottenuta da quattro strati impilati ha alimentato diodi a emissione luminosa e un piccolo display a cristalli liquidi. I nanogeneratori triboelettrici hanno lavorato al massimo dell’effi cienza per oltre 12.000 cicli. Il nuovo metodo potrebbe produrre ottimi risultati soprattutto se integrato con dispositivi di accumulo fl essibili, perfetti da indossare.
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Elettronica indossabile: la felpa che produce energia
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