Università a consumo “quasi zero”

1I “Nearly Zero Energy Building” o Edifici a Energia Quasi Zero sono quelle costruzioni che richiedono consumi energetici prossimi allo zero; la Direttiva 2012/27/UE impone agli Stati membri di fissare i requisiti minimi di efficienza energetica degli edifici, in vista dell’obiettivo a “Energia Quasi Zero” previsto per il 2020. Proprio la riduzione dei consumi energetici nei campus universitari è uno degli obiettivi che il Politecnico si è posto per il raggiungimento del campus sostenibile Politoward è un progetto del Dipartimento Interateneo di Scienze, progetto e politiche del Territorio, che si avvale di un partenariato con l’Università di Cambridge. Il progetto mira alla raccolta e alla connessione delle ricerche e delle esperienze pratiche in tema di sostenibilità nei campus universitari, analizzando diversi indicatori, quali ad esempio la gestione dei consumi energetici, le politiche di ingaggio degli studenti, professori e tecnici per il risparmio di risorse, l’organizzazione della struttura di coordinamento fra mobility manager, waste manager, responsabili di edilizia e logistica.

 

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

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Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

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Design thinking

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Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico