Una soluzione per il risparmio energetico negli impianti d’aria

Risparmio energetico

Impianti d’aria e risparmio energetico: da Alisea una soluzione certificata per ridurre le perdite nelle condotte fino al 90%

Le perdite di aria all’interno degli impianti di ventilazione e climatizzazione sono un fenomeno molto più frequente di quanto si possa pensare. Le condotte, o canalizzazioni, per quanto conformi a una delle classi di tenuta A, B, C o D, sancite dalla norma UNI EN 12237, non sempre si mantengono nel tempo sigillate ed ermetiche. Si stima che più della metà presentino perdite e fessurazioni: una problematica poco conosciuta e spesso sottovalutata, che interessa tanto gli impianti meno recenti quanto quelli di nuova costruzione e che implica notevoli conseguenze, in termini di risparmio energetico e qualità dell’aria.

In primo luogo, le perdite di aria causate da fessure determinano un significativo incremento del fabbisogno energetico dell’impianto. “Da un lato, è richiesta una potenza superiore per far circolare l’aria attraverso l’edificio” spiega l’Ing. Massimo Albertini, Direttore Tecnico di Alisea(analisi, bonifica e certificazione di idoneità igienico-sanitaria degli impianti aeraulici), che continua “Si consideri che l’energia utilizzata dai ventilatori all’interno delle Unità di Trattamento Aria (UTA) rappresenta, in media, tra il 20 e il 60% del consumo totale degli impianti: in tal senso, una semplice riduzione delle perdite pari al 15%, è in grado di ridurre fino al 40%*1 la quantità di energia richiesta dal ventilatore, consentendo un ingente risparmio economico” e aggiunge “Dall’altro, condotte fessurate implicano una dispersione dell’aria climatizzata lungo il loro percorso, rendendo necessaria l’immissione di una maggiore quantità di aria, affinché i parametri di portata dell’aria, stabiliti in fase progettuale, siano rispettati. L’aria supplementare proveniente dall’esterno verrà dunque riscaldata o raffrescata, a seconda della stagione, con un conseguente aumento degli oneri previsti per il funzionamento dell’impianto”.

In secondo luogo, le perdite nelle condotte sono fonte anche di un peggioramento della qualità dell’aria indoor, dovuto ad una maggiore difficoltà, da parte dell’impianto, nel controllo dei parametri, primo fra tutti l’umidità relativa. In tal senso, sono ben noti i rischi per la salute delle persone derivanti dalla diffusione di muffe e altri tipi di contaminanti all’interno dell’edificio. Fino ad oggi, per porre rimedio, sono stati utilizzati metodi poco efficaci, che non offrono una soluzione definitiva: il nastro adesivo, ad esempio, si stacca dopo breve tempo e non garantisce un’adeguata otturazione o, ancora, la sostituzione del pezzo di canale oggetto della perdita genera costi di manutenzione molto elevati. Occorre, altresì, considerare la difficoltà nell’individuare con esattezza la posizione delle fessurazioni: solitamente, si tratta di qualche millimetro di perdita all’interno di condotti lunghi anche decine di metri.

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico