Un pratico modo per modificare la realtà aumentata

Gli studiosi del MIT sono riusciti a creare il sistema chiamato T(ether): basta prendere un Apple iPad, collegarlo a un paio di guanti con dei sensori e il gioco è fatto. Questi guanti speciali sono in grado di trasmettere il mano al dispositivo,e permettono, di poter creare e modificare di solidi tridimensionali. «T(ether) è progettato con un display dotato di consapevolezza spaziale, in grado di fornire agli utenti uno scorcio prospettico dei dati tridimensionali e volumetrici, attraverso il tracciamento della posizione della testa e dell’orientamento. Riesce a creare una mappa 1:1 tra le coordinate spaziale reali e virtuali, fornendo un’esplorazione immersiva dei due domini assieme» ha spiegato il ricercatore del MIT. «Il nostro sistema crea uno spazio di lavoro condiviso in cui gli utenti possono collaborare sia nel mondo virtuale che reale. Il sistema consente l’input attraverso il tocco capacitivo sul display e un guanto per il motion tracking. Quando è posizionata dietro al display, la mano dell’utente si estende nel mondo virtuale, consentendogli di interagire direttamente cogli oggetti».

Design thinking

Il design incontra la sicurezza stradale con la nuova collezione di arredo

Dall’iconica motocicletta simbolo dell’Associazione nascono Motochair e Motolight: sedute e lampade d’autore firmate Spagnolo Desing per diffondere la cultura della convivenza civica anche nel design. Da quindici anni, Motomorphosis trasforma la passione per le due ruote in un veicolo di

Prodotti e soluzioni

Giunti elastici: qualità della trasmissione come scelta progettuale

Dalla compensazione dei disallineamenti allo smorzamento delle vibrazioni torsionali, i giunti di trasmissione con inserti elastomerici incidono direttamente sulla stabilità dinamica delle macchine industriali. Mayr affianca allo sviluppo dei giunti elastici un sistema di consulenza tecnica, formazione e supporto logistico

Ricerca

Rivoluzionare la personalizzazione digitale degli oggetti quotidiani

Y. Zhu et al., In Proceedings of TEI ’26, March 2026 Immaginiamo un mondo in cui possiamo cambiare all’istante l’aspetto di una borsa, di una maglietta o persino di una parete del soggiorno, semplicemente premendo un pulsante. Da oggi, grazie