Un pratico modo per modificare la realtà aumentata

Gli studiosi del MIT sono riusciti a creare il sistema chiamato T(ether): basta prendere un Apple iPad, collegarlo a un paio di guanti con dei sensori e il gioco è fatto. Questi guanti speciali sono in grado di trasmettere il mano al dispositivo,e permettono, di poter creare e modificare di solidi tridimensionali. «T(ether) è progettato con un display dotato di consapevolezza spaziale, in grado di fornire agli utenti uno scorcio prospettico dei dati tridimensionali e volumetrici, attraverso il tracciamento della posizione della testa e dell’orientamento. Riesce a creare una mappa 1:1 tra le coordinate spaziale reali e virtuali, fornendo un’esplorazione immersiva dei due domini assieme» ha spiegato il ricercatore del MIT. «Il nostro sistema crea uno spazio di lavoro condiviso in cui gli utenti possono collaborare sia nel mondo virtuale che reale. Il sistema consente l’input attraverso il tocco capacitivo sul display e un guanto per il motion tracking. Quando è posizionata dietro al display, la mano dell’utente si estende nel mondo virtuale, consentendogli di interagire direttamente cogli oggetti».

Attualità

Il futuro della robotica: intelligente, adattabile e al nostro fianco

Negli ultimi anni la robotica ha compiuto progressi straordinari, ma secondo le analisi di McKinsey pubblicate a luglio ci troviamo soltanto all’inizio di una trasformazione molto più profonda. Un progresso straordinario Finora i robot sono stati utilizzati prevalentemente per svolgere

Design thinking

La nuova era della propulsione elettrica in-wheel

Tecnologia brevettata, efficienza record e modularità senza precedenti: Halodrive è il motore che riscrive le regole della mobilità elettrica. Nel contesto della transizione globale verso la mobilità elettrica, la vera innovazione non risiede soltanto nella sostituzione del motore a combustione

Tips&Tricks

Tolleranza proiettata: come (e quando) evita disastri nei montaggi

Anche un foro conforme a disegno può compromettere un montaggio. La tolleranza proiettata consente di controllare gli effetti dell’inclinazione degli assi degli elementi di fissaggio, migliorando l’affidabilità degli assemblaggi e la verifica metrologica con CMM. Si consideri come esempio il