Una scoperta chimica potrebbe consentire agli alberi di giocare presto un ruolo fondamentale per realizzare dispositivi di accumulo di energia ad alta tecnologia. Infatti i ricercatori dell’Università dell’Oregon sono riusciti ad utilizzare la cellulosa (il più abbondante polimero organico sulla Terra) per realizzare un supercondensatore. Questi supercondensatori sono dispositivi di accumulo di energia ad alta potenza straordinari, con una vasta gamma di applicazioni industriali: dall’elettronica alle automobili ,all’aviazione, ma il loro uso diffuso è stato frenato principalmente costo e dalla difficoltà di produrre elettrodi di carbonio di elevata qualità. Con il nuovo sistema si possono produrre, membrane di carbonio nanoporose a basso costo, rapidamente, e con un processo rispettoso dell’ambiente.
Home » Trasformare la cellulosa in dispositivi di accumulo dell’energia
Trasformare la cellulosa in dispositivi di accumulo dell’energia
Condividi
Articoli correlati

L’impatto dell’AI nell’industria cinematografica
L’AI sta già iniziando a essere implementata in alcune aree del processo di produzione cinematografica e televisiva, anche se la portata potenziale del suo impatto a lungo termine deve ancora essere pienamente compresa. L’intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a essere

Prevedere il comportamento dinamico delle strutture con i metodi numerici
Le vibrazioni meccaniche sono una componente inevitabile nel comportamento dinamico di qualsiasi sistema strutturale o meccanico. Quando trascurate o sottovalutate, possono portare a fenomeni di risonanza, riduzione della vita utile dei materiali, malfunzionamenti o veri e propri cedimenti. Questo articolo

Remanufacturing industriale con l’utilizzo del Directed Energy Deposition
In uno scenario industriale instabile, la sostituzione dei componenti ad alto valore è sempre meno sostenibile, soprattutto per l’impatto del downtime.L’Additive Manufacturing metallico, in particolare la Directed Energy Deposition, abilita la rigenerazione dei pezzi esistenti, riducendo fermi impianto e costi

Un Robot che sente rumori e odori
I ricercatori dell’Università di Tel Aviv aprono la porta alle integrazioni sensoriali tra robot e insetti, utilizzando le antenne delle locuste. Nel campo della robotica avanzata, uno dei limiti più evidenti riguarda la capacità delle macchine di percepire il mondo