Alcuni ricercatori olandesi stanno studiando una nuova tecnologia che potrebbe consentire di utilizzare l’anidride carbonica prodotta da impianti
termoelettrici e da altre attività industriali come materia prima per la produzione di energia elettrica. Il metodo consiste nel far reagire la CO2 con acqua o altri liquidi che, con ulteriore lavorazione, produrrebbe un flusso di elettroni che costituiscono la corrente elettrica. In questo modo si potrebbero produrre circa 1.570 miliardi di kilowatt di elettricità supplementare ogni anno senza alcuna emissione di gas serra.
Home » Recuperare energia dall’anidride carbonica
Recuperare energia dall’anidride carbonica
Condividi
Articoli correlati

Additive manufacturing
Scambiatori di calore realizzati con soluzioni TMPS
La matematica è stata in grado di definire superfici che dividono lo spazio in due labirinti perfettamente separati, senza mai intersecarsi e nel gergo vengono chiamate Triply Periodic Minimal Surfaces (TPMS). Queste speciali superfici ben si prestano ad essere utilizzate
Emanuela Bianchi
13/05/2026

Attualità
L’evoluzione delle aziende dettata dall’AI agentica
L’AI sta costringendo le aziende a riprogettare le loro organizzazioni tecnologiche dall’interno verso l’esterno: man mano che gli agenti AI assumono più lavoro, le aziende devono riequilibrare il loro approccio all’assunzione nel settore tecnologico, allo sviluppo delle competenze interne e
Emanuela Bianchi
13/05/2026

Metodologie di progettazione
Quando il valore nominale non basta: quantificare l’incertezza con la simulazione Monte Carlo
Nel mondo reale, le valvole non leggono i disegni.Una valvola progettata per aprire a 178 bar… aprirà davvero a 178 bar? Oppure a 162? O magari a 196? Se sei un progettista industriale, conosci già la risposta: dipende.Dipende dalle tolleranze,
Emanuela Bianchi
12/05/2026

Quaderni di progettazione
Progettare giunti elastici e di sicurezza
Collegare due alberi rotanti è più complesso di quanto sembri, perché disallineamenti inevitabili dovuti a dilatazioni, usura e assestamenti generano vibrazioni e sollecitazioni dannose.I giunti elastici compensano questi effetti trasmettendo il moto con un gioco controllato, assorbendo urti e smorzando
Emanuela Bianchi
12/05/2026