PLC e PAC: strumenti fondamentali per l’automazione industriale

Il settore manifatturiero sta ritornando prepotentemente in auge negli ultimi anni grazie ad una perfetta integrazione e sinergia con i componenti moderni e tecnologici dell’automazione industriale. Esempi perfetti di questa evoluzione sono i PLC ed i PAC, computer industriali prodotti dalle principali aziende di automazione e distribuiti in componenti nuovi ed obsoleti da aziende come Wiautomation.  Questi strumenti garantiscono un elevato livello di affidabilità nel corso della produzione manifatturiera e migliorano le prestazioni grazie a complessi processi che elaborano i segnali digitali ed analogici forniti dai sensori. La miniaturizzazione della componentistica elettronica ha permesso di utilizzare questi strumenti nei più diversi ambiti industriali, garantendo contemporaneamente anche una notevole riduzione dei costi. I PLC ed i PAC sono strumenti con caratteristiche e funzionalità diverse, quindi vanno scelti in base alle situazioni contingenti.

Differenze tra PLC e PAC

I PLC ed i PAC fondamentalmente svolgono la stessa funzione e vengono adattati per essere utilizzati nell’industria manifatturiera con l’obiettivo di monitorare e controllare le strumentazioni di automazione delle fabbriche. In realtà i PLC esistono in questo settore da oltre 40 anni e sono stati di volta in volta riadattati e “ricondizionati” in base alle nuove esigenze del mercato. I PAC sono sistemi di ultima generazione con una struttura più complessa e quindi capaci di svolgere operazioni più articolate. In realtà alcuni esperti del settore ritengono che i PAC siano semplicemente un’evoluzione dei PLC, mentre secondo altri la linea che demarca la differenza tra i due computer ormai è sempre più sottile. Anche da un punto di vista della sicurezza i due strumenti sono assolutamente affidabili poiché rispettano in pieno i requisiti richiesti dalla Direttiva 2006/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio in merito all’utilizzo delle macchine nel settore industriale. La differenza principale tra PLC e PAC riguarda la programmazione. I PLC si basano su un linguaggio di programmazione che utilizza simboli che rappresentano uno schema elettrico di relé, una forma di programmazione sequenziale che risulta meno flessibile. I PAC invece sono programmati con linguaggio C e C++ quindi risultano più adattabili a diverse situazioni, necessità e condizioni di lavoro. Sono computer che hanno caratteristiche e capacità molto distinte e per questo motivo la loro scelta determina l’efficienza e l’affidabilità delle prestazioni.

PLC e PAC: come funzionano e quando utilizzarli?

I PLC hanno una struttura meno complessa infatti sono dotati di un singolo microprocessore. La loro programmazione è finalizzata ad eseguire scansioni molto veloci, ma sono strumenti con una memoria piuttosto limitata e con una buona capacità input/output (I/O). Grazie a queste caratteristiche i PLC sono particolarmente indicati per il controllo di semplici applicazioni con requisiti minimi I/O. I PLC possono essere usati anche per schemi di controllo basilari o dove non è richiesto un altissimo livello di funzionalità. Tuttavia i moderni PLC stanno cambiando pelle per offrire nuove opzioni e adattarsi alle esigenze sempre più pressanti dell’industria moderna. Soprattutto in Italia, dove la manifattura industriale sta subendo un profondo processo di innovazione, i PLC stanno diventando sempre più innovativi e tecnologici. I moderni PLC grazie all’utilizzo di specifiche reti integrate sono in grado di comunicare direttamente con altri PLC, interfacciarsi con l’uomo ed offrire un sistema di controllo di supervisione più ampio. Per capire le potenzialità di un PLC moderno basta sapere che è in grado di soddisfare tutte le necessità di un responsabile di stabilimento in termini di automazione. I PAC assicurano una programmazione più flessibile e adattabile a situazioni contingenti in quanto sono composti da varie applicazioni “computer-based”. Sono più performanti rispetto ai PLC poiché possono svolgere più azioni contemporaneamente senza incidere sulle prestazioni e sull’affidabilità. Il loro utilizzo è indicato per le grandi applicazioni, ma all’occorrenza anche per applicazioni più ridotte. I componenti dei PAC si possono aggiungere o rimuovere facilmente, operazione che li rende estremamente adatti nella semplificazione dei processi di espansione. I PAC eventualmente sono in grado di comunicare tranquillamente con altri PLC o sistemi di calcolo molto avanzati come i sistemi di pianificazione delle risorse aziendali (ERP) o i sistemi di esecuzione della produzione (MES). Anche i PAC stanno subendo un processo di continua evoluzione che li ha portati ad integrare applicazioni di terzi con un controllo in tempo reale.

In conclusione la scelta dei PAC e dei PLC dipende dalle specifiche esigenze per sfruttare nel migliore dei modi le rispettive potenzialità. Grazie alla notevole versatilità e multifunzionalità dei due computer è possibile anche utilizzarli contemporaneamente per massimizzare le loro prestazioni e le loro capacità.

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