Dall’Università di Milano-Bicocca arriva una nuova serie di materiali nanotecnologici multifunzionali. Queste super-strutture si ottengono accoppiando nano-molecole d’oro che, interagendo con la luce, determinano un nuovo stato di aggregazione della materia dalle proprietà sorprendenti. Il team di ricercatori – con cui hanno collaborato il Policlinico di Milano, l’Università degli Studi di Milano, il CNR e l’Istituto Italiano di Tecnologia – ha utilizzato particolari strutture metalliche composte da pochi atomi d’oro, i nano-cluster, e li hanno trasformati in eccimeri permanenti, ovvero nano-strutture capaci di interagire con la luce e allo stesso tempo stabili e indissolubili. Le super-molecole sono capaci di eliminare dalle cellule sostanze tossiche come i radicali liberi di ossigeno, responsabili dell’invecchiamento precoce e della prematura morte cellulare. Da qui il loro potenziale impiego per lo sviluppo di nanomateriali per la biodiagnostica e la nanomedicina.
Articoli correlati

Controllare i costi con il metodo dell’Earned Value
Il metodo dell’Earned Value permette non solo un rapido confronto di quanto è stato fatto in relazione con la baseline del progetto ma anche di formulare previsioni sui costi ancora da sostenere. Nella gestione dei progetti industriali con logica waterfall,

Il futuro della robotica: intelligente, adattabile e al nostro fianco
Negli ultimi anni la robotica ha compiuto progressi straordinari, ma secondo le analisi di McKinsey pubblicate a luglio ci troviamo soltanto all’inizio di una trasformazione molto più profonda. Un progresso straordinario Finora i robot sono stati utilizzati prevalentemente per svolgere

La nuova era della propulsione elettrica in-wheel
Tecnologia brevettata, efficienza record e modularità senza precedenti: Halodrive è il motore che riscrive le regole della mobilità elettrica. Nel contesto della transizione globale verso la mobilità elettrica, la vera innovazione non risiede soltanto nella sostituzione del motore a combustione

Tolleranza proiettata: come (e quando) evita disastri nei montaggi
Anche un foro conforme a disegno può compromettere un montaggio. La tolleranza proiettata consente di controllare gli effetti dell’inclinazione degli assi degli elementi di fissaggio, migliorando l’affidabilità degli assemblaggi e la verifica metrologica con CMM. Si consideri come esempio il
