Loctite® presenta la sua squadra imbattibile

Gli oggetti con cui entriamo in contatto quotidianamente hanno in comune un elemento ormai indispensabile per la vita di tutti i giorni: le parti che li compongono sono tenute insieme dagli adesivi. Tra i più conosciuti e versatili ci sono i cianoacrilati, comunemente definiti adesivi istantanei. Si tratta di prodotti monocomponenti che solidificano a temperatura ambiente grazie all’umidità, normalmente presente sulle superfici.

Negli anni, la gamma degli adesivi istantanei Loctite® è stata oggetto di costanti innovazioni, che ne hanno ampliato le prestazioni e i potenziali campi di applicazione, soprattutto nel settore industriale. I beneficiari degli ultimi miglioramenti sono Loctite® 401, Loctite® 454 e Loctite® 406: la loro temperatura massima di esercizio è stata, infatti, portata a ben 120 °C. Questa nuova caratteristica li rende una valida alternativa per applicazioni finora precluse dal vecchio limite di 80 °C.

Loctite® 401 e Loctite® 454 rientrano nella categoria di adesivi istantanei universali, che permettono un incollaggio rapido sulla più vasta gamma di substrati, anche per materiali porosi come pelle e tessuto, e persino su superfici acide quali quelle cromate o galvanizzate. Loctite® 454, adesivo istantaneo in gel, ad esempio, è ideale per applicazioni che richiedono un prodotto che non coli, in caso di superfici verticali o sottosopra.

Loctite® 406 è l’adesivo istantaneo specifico per l’incollaggio di parti in plastica e gomma, anche di quelle difficili da incollare come PP e PE. La sua versatilità gli consente di permettere la riparazione di emergenza dell’O-ring di una pompa dell’acqua di una moto trebbiatrice, così come l’incollaggio degli pneumatici al cerchione di plastica nelle macchinine giocattolo.

Gli adesivi istantanei Loctite® sono veloci, per utilizzi universali, tenaci, per ambienti difficili, superiori, per applicazioni impegnative, innovativi, per migliorare i processi produttivi.

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato
Additive manufacturing

Zip tridimensionali e materiali adattivi: l’idea che torna dal passato

Fonte: MIT News (Maggio 2026) Nel 1985, un annuncio pubblicato su Scientific American offriva fino a 10.000 dollari per idee innovative nei tessuti. William Freeman, ingegnere in Polaroid, rispose proponendo una soluzione inedita: la zip a tre lati. Diversa dalla

metal binder jetting
Additive manufacturing

Il Metal Binder Jetting (MBJ)

L’articolo descrive i principi fisici del processo Metal Binder Jetting, il ciclo termico di densificazione, le proprietà meccaniche ottenibili sui materiali principali, la struttura del costo di produzione e le applicazioni industriali più significative, con un profilo dei limiti attuali

Software

Beam, shell o solidi 3D? Esiste un modello migliore?

Le travi costituiscono la base di moltissime strutture industriali grazie alla loro semplicità costruttiva, all’elevata efficienza strutturale e alla facilità di assemblaggio. Nonostante la geometria apparentemente semplice, la valutazione della loro resistenza e del loro comportamento meccanico può diventare estremamente