Parte seconda: dalla teoria alla pratica.
Come chiarito nella rubrica precedente, una quota riquadrata TED (Theoretically Exact Dimensions) è priva di tolleranza, e può essere indicata a disegno in modo esplicito o implicito. In sintesi, l’obiettivo delle quote riquadrate è la definizione di un pezzo perfetto con le cornici rettangolari sulle quote, utilizzando contestualmente un riquadro di tolleranza geometrica. La quota riquadrata definisce la posizione teorica esatta dell’elemento; il riquadro delle tolleranze geometriche, invece, stabilisce la deviazione massima consentita in fase di produzione.

La figura 1 illustra la differenza tra la quotatura tradizionale e quella con quote riquadrate di un componente meccanico. In questo esempio, un piano e un pattern di 4 fori vengono utilizzati come elementi di riferimento per definire un sistema di coordinate con origine al centro del pattern di fori. Nel disegno di sinistra vengono utilizzate le quote riquadrate per definire la geometria ideale del profilo esterno, a cui è associata una tolleranza geometrica del profilo di 0.4 mm.
Di conseguenza, il profilo reale può variare all’interno di una zona di tolleranza tridimensionale ampia 0.4 mm, disposta simmetricamente rispetto alla posizione ideale (fig. 2). Nel disegno di destra, invece, il profilo esterno viene quotato esclusivamente con tolleranze dimensionali, le quali non offrono alcun controllo sull’orientamento e sulla posizione del profilo stesso.

Di seguito un elenco di esempi applicativi di quote riquadrate nei disegni tecnici:
- definizione delle dimensioni nominali di un elemento, indicando la posizione e l’orientamento delle zone di tolleranza rispetto ai datum (sistema di riferimento, come in fig. 1). Per questo motivo, le tolleranze del profilo, di posizione e di inclinazione devono usare obbligatoriamente le quote riquadrate;
- definizione di superfici teoricamente esatte (Theoretically Exact Feature, TEF, figura 3);
- la posizione e le dimensioni di porzioni di elementi, compresi gli elementi con tolleranza limitata o datum feature parziali, come in figura 4. La porzione di superficie viene delimitata da una linea spessa 4.2 secondo la ISO 128-24;
- la posizione e l’orientamento relativi di due o più zone di tolleranza. Nella figura 5, le 4 zone di tolleranza sono vincolate in orientamento e posizione tramite il modificatore CZ (Combined Zone) e la quota riquadrata, per cui devono essere controllate simultaneamente;
- la posizione angolare di elementi di riferimento se diversa da 90°. Infatti, come mostrato nella figura 6, alla superficie inclinata (datum feature) viene associato un piano orientato con la quota riquadrata angolare di 60°. Il corrispondente datum C, orientato a 30° rispetto al piano associato, è mutuamente perpendicolare agli altri due piani A e B;
- la posizione e l’orientamento relativi dei datum target. Ogni datum parziale deve essere posizionato correttamente rispetto al sistema di riferimento e in questo caso le quote riquadrate non si riferiscono alle dimensioni del pezzo, ma a quelle dell’attrezzatura di controllo;
- la lunghezza degli elementi con tolleranza proiettata.

I datum target e le applicazioni della tolleranza proiettata verranno trattati nelle prossime rubriche.






