Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di elettronica dell’Università di Monash (ECSE) ha modellato primo spaser al mondo (Surface Plasmon Amplification by Stimulated Emission of Radiation) realizzato completamente in carbonio. Di fatto uno spaser è un laser su scala nanometrica o nano laser: emette un fascio di luce attraverso la vibrazione di elettroni liberi. Dispositivi basati sullo spaser possono essere utilizzati come alternativa ai dispositivi basati sulle correnti di transistor quali microprocessori, memorie e display per superando le limitazioni dovute alla miniaturizzazione e alla larghezza di banda. Grazie a queste proprietà, in futuro sarà possibile realizzare un cellulare estremamente sottile potrebbe essere stampato direttamente sui vestiti.
Home » La tua T-shirt squilla! Cellulari flessibili stampabili sui vestiti
La tua T-shirt squilla! Cellulari flessibili stampabili sui vestiti
Condividi
Articoli correlati

L’impatto dell’AI nell’industria cinematografica
L’AI sta già iniziando a essere implementata in alcune aree del processo di produzione cinematografica e televisiva, anche se la portata potenziale del suo impatto a lungo termine deve ancora essere pienamente compresa. L’intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a essere

Prevedere il comportamento dinamico delle strutture con i metodi numerici
Le vibrazioni meccaniche sono una componente inevitabile nel comportamento dinamico di qualsiasi sistema strutturale o meccanico. Quando trascurate o sottovalutate, possono portare a fenomeni di risonanza, riduzione della vita utile dei materiali, malfunzionamenti o veri e propri cedimenti. Questo articolo

Remanufacturing industriale con l’utilizzo del Directed Energy Deposition
In uno scenario industriale instabile, la sostituzione dei componenti ad alto valore è sempre meno sostenibile, soprattutto per l’impatto del downtime.L’Additive Manufacturing metallico, in particolare la Directed Energy Deposition, abilita la rigenerazione dei pezzi esistenti, riducendo fermi impianto e costi

Un Robot che sente rumori e odori
I ricercatori dell’Università di Tel Aviv aprono la porta alle integrazioni sensoriali tra robot e insetti, utilizzando le antenne delle locuste. Nel campo della robotica avanzata, uno dei limiti più evidenti riguarda la capacità delle macchine di percepire il mondo