Inchiostri biocompatibili e biodegradabili per salvagaurdare il “Made in Italy”

inkdsmallSintetizzato un nuovo inchiostro, stampabile a getto, a base di grafene e polianilina, biocompatibile, biodegradabile ed a-tossico, con molteplici applicazioni, dalla tracciabilità degli alimenti per la salvaguardia del made in Italy al settore aereospaziale e dell’elettronica di consumo.

Sono stati recentemente depositati due nuovi brevetti dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT@PoliTo) relativi alla formulazione di un inchiostro stampabile a getto a base di grafene e polianilinacompletamente biocompatibile e biodegradabile, con importanti caratteristiche conduttive.

Alessandro Chiolerio, insieme a Samuele Porro e Sergio Bocchini del laboratorio di Torino dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT@PoliTo), è riuscito a sintetizzare un nuovo inchiostro nanostrutturato, nato dall’unione del grafene (materiale bidimensionale a base di carbonio) e della polianilina (una plastica conduttiva). Questa tecnologia consente di realizzare un’elettronica stampabile, biodegradabile e biocompatibile, le cui applicazioni sono molteplici.

La prima applicazione, sviluppata con la start up Politronica Inkjet Printing, ha permesso di inglobare nel packaging una mini antenna per l’identificazione a radio frequenza (RFID) utilizzata nella tracciabilità degli alimenti. Questo primo prototipo è ora in fase di sviluppo per una industrializzazione a più ampio raggio di confezioni con un sistema integrato di tracciabilità e anti-sofisticazioni. Un innovativo packaging che sarà in grado di salvaguardare a livello internazionale il made in Italy associando prodotti ad alto profilo tecnologico con la tradizione dei prodotti italiani.

Ma le applicazioni dei nuovi inchiostri al grafene sono praticamente illimitate, dal settore aereospaziale (resistenza a temperature relativamente alte, vibrazioni, urti e cariche elettrostatiche) ai trasporti (supercapacitori), dalle telecomunicazioni (oscillatori) all’elettronica di consumo (potrebbe sostituire il quarzo risonante degli orologi). Inoltre questa tecnologia si potrà integrare con oggetti di uso quotidiano quali tablet, smartphone, quotidiani, riviste, capi d’abbigliamento, oggetti d’arredo, ecc.

Con questi due nuovi brevetti l’Istituto Italiano di Tecnologia intende diffondere nel tessuto produttivo queste nuove tecnologie con l’obiettivo di dare un contributo al rilancio dello sviluppo del Paese. La nanomanifattura – la produzione che utilizza le nanotecnologie – costituisce infatti una rivoluzione di larga portata, che condurrà alla nascita di una nuova generazione di imprenditori e di tecnici, destinata a modificare l’attuale sistema produttivo e a creare mercati che oggi non esistono. Il modello di fare industria come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi è infatti destinato a cambiare verso un modello produttivo meno impattante che potrebbe riportare la manifattura all’interno delle città.
Design thinking

Idrogeno “verde” da lattine di alluminio e acqua marina

Uno studio del MIT dimostra che il processo basato su alluminio riciclato e acqua salata può produrre idrogeno a basse emissioni, con costi competitivi e applicazioni pratiche per trasporti, sistemi energetici distribuiti e soluzioni off-grid. L’idrogeno è da tempo considerato

Quaderni di progettazione

Un software FEM per tutti

Nei precedenti Quaderni di progettazione dedicati agli elementi finiti è stata data una base teorica del metodo e si sono analizzate le principali tipologie di elementi finiti esistenti. Questo articolo è dedicato all’introduzione del software open-source Calculix, che dal prossimo

Tips&Triks

Il controllo di coassialità e concentricità

Trucchi e segreti per una corretta applicazione del controllo di coassialità e concentricità Molti progettisti hanno molta difficoltà a utilizzare i controlli geometrici di coassialità nei disegni tecnici a causa dei diversi significati e interpretazioni che i simboli hanno nelle