Il teorema di Gauss spiegato con una pizza

In un video che sta mietendo centinaia di migliaia di visualizzazioni su YouTube, Roberto Esposito spiega il teorema di Gauss utilizzando una pizza.

Non è detto che le formule matematiche debbano per forza di cose essere inaccessibili, una fetta di pizza può per esempio servire a comprendere il teorema di Gauss. Lo ha fatto Roberto Esposito, esperto di innovazione, strategie di comunicazione e marketing non convenzionale, insignito dal Parlamento Europeo in collaborazione con Microsoft della qualifica di Digital Democracy Leaders. Il suo video dedicato alla celebre Theorema Egregium di Gass pubblicato su YouTube ha raggiunto le 400.000 visualizzazioni entrando tra i contenuti in “tendenza” tra i più visti sulla piattaforma. Esposito, Ceo di DeRev, è imprenditore particolarmente seguito sui social media, anche su Facebook e Instagram (@RobertoEsposito85), dove quotidianamente fornisce informazioni e contenuti utili sul mondo dell’imprenditoria e delle startup e sui principali trend del web. “Finalmente ho capito a cosa mi è servito studiare ingegneria aerospaziale” ha commentato Esposito.

Il teorema di Gauss e la pizza

Gauss dimostrò che è anche possibile calcolare la curvatura mediante misurazioni effettuate solo sulla superficie stessa. Per esempio, per calcolare la curvatura della Terra non è necessaria osservarla dallo spazio, ed è sufficiente tracciare un quadrilatero consistente di una base e due lati perpendicolari della stessa lunghezza: misurando il lato opposto alla base ci si accorge che è più corto di essa, e dal rapporto fra le lunghezze si possono calcolare il raggio e la curvatura. Il teorema egregio stabilisce che la curvatura di una superficie non cambia in nessun punto, quando la superficie viene piegata o dispiegata. Da un lato, questo impedisce a una porzione di sfera di essere distesa sul piano senza strappi, perché la sfera ha curvatura costante positiva e il piano curvatura costante nulla (questa è la ragione per cui non ci possono essere carte geografiche perfette). Dall’altro lato, il teorema egregio permette però alle fette di pizza di non piegarsi all’ingiù, se si solleva il bordo all’insù: la fetta distesa ha infatti curvatura costante nulla, e deve mantenerla anche quando viene sollevata. Quando il bordo viene piegato assume una curvatura positiva, che dev’essere compensata da una curvatura nulla in un’altra direzione (altrimenti cade il condimento!).

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