È sfrecciato a 116,19 km/h per le strade del deserto del Nevada (USA) il nuovo prototipo PulsaR, realizzato dal Team Policumbent del Politecnico di Torino, stabilendo il nuovo record italiano di velocità su veicolo a propulsione umana. Il record è stato realizzato nel corso del World Human Powered Speed Challenge, che si è svolto a Battle Mountain dal 14 al 19 settembre scorsi. L’evento, come ogni anno, ha radunato i ciclisti e le biciclette più veloci al mondo per confrontarsi con il cronometro sulla distanza di 200 metri, dopo una rincorsa di circa 8 km su un tratto della SR305 che attraversa l’altopiano deserto del Nevada a quota 1450 metri sul livello del mare. I ragazzi del Team Policumbent sono i primi italiani in assoluto a partecipare a questo evento unico al mondo, che ha visto l’esordio in gara per il ciclista e studente Andrea Gallo (classe 1987) che ha pedalato sul nuovissimo prototipo PulsaR. Un mezzo a pedali su 2 ruote, con seduta reclinata e una carenatura in materiale composito che abbassa la resistenza aerodinamica fino a 20 volte rispetto ad una bici tradizionale.
Home » Il team Policumbent ha battuto il record italiano di velocità a pedali
Il team Policumbent ha battuto il record italiano di velocità a pedali
Condividi
Articoli correlati

Rivoluzionare la personalizzazione digitale degli oggetti quotidiani
Y. Zhu et al., In Proceedings of TEI ’26, March 2026 Immaginiamo un mondo in cui possiamo cambiare all’istante l’aspetto di una borsa, di una maglietta o persino di una parete del soggiorno, semplicemente premendo un pulsante. Da oggi, grazie

Due alleati fondamentali per il controllo della schedulazione
Il diagramma di Gantt e il metodo del percorso critico sono due strumenti fondamentali per pianificare e controllare gli avanzamenti del progetto. E non solo… Nel governo dei progetti industriali complessi, la pianificazione temporale rappresenta solo il primo passo. Una

Reverse engineering e scansioni 3D: dal dato al modello
Il reverse engineering consente di ricavare modelli digitali e informazioni progettuali a partire da oggetti fisici, soprattutto quando manca documentazione aggiornata. Le scansioni 3D facilitano l’acquisizione dei dati, ma il valore risiede nella loro interpretazione e trasformazione in modelli utilizzabili.

La nuova era delle navi autonome
La nuova era delle navi autonome per applicazioni commerciali e di difesa: l’esperienza di Saronic Technologies Il settore dell’industria marittima richiede ingenti investimenti in manodopera e capitale ed è caratterizzato da modelli operativi ormai obsoleti. Il risultato è che, negli