Il grafene potrebbe essere utilizzato nella automobili del futuro per aumentarne l’efficienza, convertendo l’energia termica in elettricità. Infatti, il recupero del calore prodotto dal motore di una macchina, che altrimenti sarebbe sprecato, e usarlo per ricaricare le batterie della vettura o alimentare il sistema di condizionamento d’aria potrebbe essere una caratteristica significativa nella prossima generazione di auto ibride. Gli scienziati dell’Università di Manchester, in collaborazione con la European Thermodynamics Ltd, hanno aumentato il potenziale di materiali termoelettrici a basso costo da utilizzare più ampiamente nel settore automobilistico. Il team, guidato dal Prof Ian Kinloch, Prof. Robert Freer e Yue Lin, ha aggiunto una piccola quantità di grafene al diossido di titanio di stronzio. Il composito risultante è in grado di convertire il calore, che altrimenti andrebbe perso, in una corrente elettrica su un ampio intervallo di temperature, scendendo fino a temperatura ambiente.
Home » Il grafene potrebbe portare alla prossima generazione di auto a basso consumo
Il grafene potrebbe portare alla prossima generazione di auto a basso consumo
Condividi
Articoli correlati

COMSOL diventa Official Multiphysics Partner della Formula E
Una collaborazione tecnica che introduce la simulazione multifisica, i digital twin e la modellazione assistita dall’IA nel mondo delle corse automobilistiche elettriche. COMSOL e Formula E hanno annunciato una partnership pluriennale che nomina COMSOL “Official Multiphysics Partner” del Campionato mondiale

Simulazioni CFD multifase e multicomponente in ambito industriale
Si presentano i principali metodi utilizzati nelle simulazioni CFD multifase e multicomponente e alcune delle principali difficoltà che si incontrano nella loro applicazione. Le simulazioni CFD multifase e multicomponente permettono di analizzare fenomeni nei quali il comportamento del sistema non

Guide d’onda e antenne RF: cosa cambia quando si stampa il metallo
Anche il settore che tratta sistemi guide d’onda, antenne RF, sistemi radar ha introdotto l’additive manufacturing. Questo articolo descrive lo stato della tecnologia, i parametri critici, le strategie di ottimizzazione e i limiti che chiunque voglia inserire l’additive nel proprio

Satelliti più intelligenti e sviluppo più rapido: così ARCA Dynamics conquista l’orbita terrestre bassa
L’italiana ARCA Dynamics utilizza Creo per accelerare i processi di progettazione dei suoi nanosatelliti, ridurre i rischi legati alla produzione e sviluppare soluzioni per la sorveglianza spaziale agili e potenziate dall’AI, rispondendo in modo efficace alle esigenze di un mercato
