I computer del futuro

L’utilizzo di memristori nelle architetture di calcolo automatico è il primo passo verso
una nuova generazione di computer a elevata potenza. L’idea di usarli come componenti
di memoria di segnali analogici per elaborare dati in modo massiccio è il frutto di una
collaborazione tra l’Università di Parma e alcuni centri di ricerca russi.
Simili ai resistori, i memristori sono dispositivi capaci di tenere memoria della corrente
che passa al loro interno, e quindi del proprio stato precedente, anche in assenza di
corrente elettrica. I memristori funzionano in modo simile alle sinapsi del cervello, per
questo l’architettura ottimale per collegarli è quella della rete neurale artificiale, una rete
cioè che imita l’insieme delle connessioni dei neuroni del cervello.
Costruire memristori, però, non è così semplice: il team ha utilizzato un materiale plastico
conduttore, la polianilina, in soluzione con elettrodi di cromo e un substrato vetroso per
ottenere singoli memristori millimetrici dalle prestazioni soddisfacenti. I ricercatori hanno
poi assemblato i memristori in una rete neurale che ha eseguito alcune operazioni logiche
di base. Un primo passo per superare i limiti delle architetture basate sull’elettronica.

Attualità

L’impatto dell’AI nell’industria cinematografica

L’AI sta già iniziando a essere implementata in alcune aree del processo di produzione cinematografica e televisiva, anche se la portata potenziale del suo impatto a lungo termine deve ancora essere pienamente compresa. L’intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a essere

Software

Prevedere il comportamento dinamico delle strutture con i metodi numerici

Le vibrazioni meccaniche sono una componente inevitabile nel comportamento dinamico di qualsiasi sistema strutturale o meccanico. Quando trascurate o sottovalutate, possono portare a fenomeni di risonanza, riduzione della vita utile dei materiali, malfunzionamenti o veri e propri cedimenti. Questo articolo

Additive manufacturing

Remanufacturing industriale con l’utilizzo del Directed Energy Deposition

In uno scenario industriale instabile, la sostituzione dei componenti ad alto valore è sempre meno sostenibile, soprattutto per l’impatto del downtime.L’Additive Manufacturing metallico, in particolare la Directed Energy Deposition, abilita la rigenerazione dei pezzi esistenti, riducendo fermi impianto e costi

Design thinking

Un Robot che sente rumori e odori

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv aprono la porta alle integrazioni sensoriali tra robot e insetti, utilizzando le antenne delle locuste. Nel campo della robotica avanzata, uno dei limiti più evidenti riguarda la capacità delle macchine di percepire il mondo