Dalla tecnologia lineare ai nuovi tribo filamenti 3D – stampanti 3D realizzate con prodotti igus

PM4014-2_TribofilamentLa stampa 3D offre agli utenti la possibilità di stampare oggetti con design complessi. Soprattutto per i progettisti, questo costituisce una valida alternativa nella realizzazione di pototipi e pre-serie. igus, esperta in tribopolimeri, produce sistemi lineari per la stampa 3D e filamenti adatti alla stampa. Grazie a iglidur I180-PF, igus presenta un tipo di filamento avanzato più facile da elaborare, che consente di produrre e usare immediatamente i componenti in applicazioni reali.

 

Dopo aver presentato il primo tribo filamento 3D alla Fiera di Hannover, igus, specialista in plastica per componenti in movimento, offre ora un secondo filamento ottimizzato per resistere meglio a usura e attrito. “iglidur I180-PF, il nuovo materiale che arricchisce la nostra gamma di filamenti 3D, è più facile da elaborare rispetto all’iglidur I170-PF presentato alla Fiera di Hannover, grazie alla sua maggiore elasticità”, afferma Tom Krause, Product Manager della divisione tribo filamenti iglidur di igus. “Al momento è già disponibile con diametri di 1,75 o 3 millimetri.” I tribo filamenti di igus sono fino a 50 volte più resistenti alle abrasioni rispetto ai materiali tradizionalmente utilizzati nella stampa 3D. Questi materiali speciali sono il risultato di anni di ricerche condotte presso il laboratorio igus, dove tutti i prodotti vengono collaudati per poterne adeguatamente valutare la durata e i coefficienti di attrito e usura.

PM4014-1_3D-Drucker

Componenti per stampanti 3D

I filamenti e gli altri elementi plastici di questo genere prodotti da igus sono adatti alla stampa 3D. Ad esempio, igus ha recentemente presentato i robusti manicotti in plastica low-cost della serie drylin RJ4MP. Il cuscinetto, realizzato in iglidur J4, il tecnopolimero igus resistente all’usura, ha dimensioni conformi al cosiddetto “standard giapponese”, che negli anni è diventato la dimensione di riferimento per le guide lineari delle stampanti 3D. Come tutti i prodotti dei sistemi lineari e di trasmissione drylin, i nuovi manicotti in plastica non hanno bisogno di lubrificazione né di manutenzione. Questo consente un risparmio economico grazie ai ridotti periodi di inattività dei macchinari dovuti alle operazioni di lubrificazione e manutenzione. Un altro componente utilizzabile sulle stampanti 3D è il sistema lineare completo drylin E che si è già imposto sul mercato. Ha in dotazione un motore passo-passo in diversi design e può essere installato immediatamente. Oltre a cuscinetti standard, viti di comando e cuscinetti lineari, igus produce anche catene portacavi compatte da usare nelle stampanti 3D. La serie E2 micro è disponibile in oltre 180 varianti. Progettata per sistemi orizzontali o verticali ma anche per movimenti circolari o laterali, la serie E2 micro si collega facilmente ai macchinari grazie a numerose opzioni di montaggio. Un dispositivo di apertura rapida della catena è in dotazione con i modelli apribili.

PM4014-3_drylin_RJ4JP PM4014-4_E2_micro_mit_Kettenöffner

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico