Carta idrorepellente: uno “smart material” targato IIT

CARTA IDROREPELLENTELa carta viene trattata con soluzioni contenenti materiali polimerici miscelati con micro filler o materiali nanotecnologici. L’interazione tra la soluzione e le fibre provoca la formazione di un guscio polimerico 3-D morbido, intrappolando una quantità controllata di cariche attorno ad ogni singola fibra.
L’aspetto macroscopico della carta non cambia.
Il processo tuttavia permette di ottenere carta impermeabile e multifunzionale (ad esempio magnetica, autopulente, antibatterico, antimicotico) a causa della presenza del polimero idrofobo e dei riempitivi. Una volta creato il materiale lo si può usare per trattare materiali come carta o tessuti, con diversi metodi; in ogni caso è importante comprendere che non si tratta di uno strato aggiuntivo, ma di una tecnica che ricopre con precisione ogni fibra.

Questo permette anche di conservare le proprietà originali del materiale, come – nel caso della carta – la possibilità di stamparci. La carta intelligente guarda avanti. Una delle possibili applicazioni riguarda il campo dei documenti preziosi che si possono, ad esempio, crittografare magnetizzandone una piccola porzione. Fogli antibatterici possono essere impiegati per impacchettare alimenti

Additive manufacturing

Scambiatori di calore realizzati con soluzioni TMPS

La matematica è stata in grado di definire superfici che dividono lo spazio in due labirinti perfettamente separati, senza mai intersecarsi e nel gergo vengono chiamate Triply Periodic Minimal Surfaces (TPMS). Queste speciali superfici ben si prestano ad essere utilizzate

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L’evoluzione delle aziende dettata dall’AI agentica

L’AI sta costringendo le aziende a riprogettare le loro organizzazioni tecnologiche dall’interno verso l’esterno: man mano che gli agenti AI assumono più lavoro, le aziende devono riequilibrare il loro approccio all’assunzione nel settore tecnologico, allo sviluppo delle competenze interne e