Carta idrorepellente: uno “smart material” targato IIT

CARTA IDROREPELLENTELa carta viene trattata con soluzioni contenenti materiali polimerici miscelati con micro filler o materiali nanotecnologici. L’interazione tra la soluzione e le fibre provoca la formazione di un guscio polimerico 3-D morbido, intrappolando una quantità controllata di cariche attorno ad ogni singola fibra.
L’aspetto macroscopico della carta non cambia.
Il processo tuttavia permette di ottenere carta impermeabile e multifunzionale (ad esempio magnetica, autopulente, antibatterico, antimicotico) a causa della presenza del polimero idrofobo e dei riempitivi. Una volta creato il materiale lo si può usare per trattare materiali come carta o tessuti, con diversi metodi; in ogni caso è importante comprendere che non si tratta di uno strato aggiuntivo, ma di una tecnica che ricopre con precisione ogni fibra.

Questo permette anche di conservare le proprietà originali del materiale, come – nel caso della carta – la possibilità di stamparci. La carta intelligente guarda avanti. Una delle possibili applicazioni riguarda il campo dei documenti preziosi che si possono, ad esempio, crittografare magnetizzandone una piccola porzione. Fogli antibatterici possono essere impiegati per impacchettare alimenti

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere