Autodesk chiude un accordo per l’acquisizione di SeeControl

Autodesk ha annunciato di aver chiuso un accordo per l’acquisizione di SeeControl, una azienda con sede a San Francisco che ha sviluppato una piattaforma di servizi cloud per l’Internet of Things (IoT) enterprise. Autodesk intende continuare a vendere e supportare la piattaforma SeeControl e incorporare la tecnologia nelle proprie soluzioni di progettazione per l’industria manifatturiera e delle costruzioni. Autodesk prevede inoltre di sviluppare una nuova soluzione IoT basata sulla tecnologia SeeControl che permetterà alle aziende di capire come i propri prodotti consentono ai clienti di esplorare nuovi modelli innovativi di servizio.

 

 

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico