Dall’iconica motocicletta simbolo dell’Associazione nascono Motochair e Motolight: sedute e lampade d’autore firmate Spagnolo Desing per diffondere la cultura della convivenza civica anche nel design.
Da quindici anni, Motomorphosis trasforma la passione per le due ruote in un veicolo di responsabilità sociale. Fondata nel 2009 come Associazione Culturale, l’organizzazione celebra oggi un traguardo importante evolvendo il proprio linguaggio: il messaggio della sicurezza stradale esce dalle strade ed entra nelle case attraverso una linea esclusiva di complementi d’arredo.
Dalla strada al design: l’evoluzione di un simbolo
Il cuore di Motomorphosis è da sempre la sua maquette simbolo: un prototipo di motocicletta di design, astratta e futuristica, scelto per rappresentare l’utente della strada più vulnerabile insieme al pedone e agli avventori della micro mobilità. Dopo anni di mostre itineranti, collaborazioni istituzionali e il coinvolgimento di artisti di fama mondiale e studenti (coinvolti attraverso il concorso “Accendi la mente, usa le mani”), l’Associazione risponde oggi a una richiesta corale della sua community.
Per superare i limiti dimensionali del modello in scala 1:1, il Fondatore e Presidente Andrea C.C. Ducati, insieme al celebre designer Pino Spagnolo – che ha ideato la silhouette originale – ha dato vita a una collezione che reinterpreta quelle linee iconiche in oggetti di uso quotidiano.
I nuovi elementi di arredo, denominati Motochair e Motolight, non sono solo oggetti di design, ma veri e propri manifesti di civiltà. La collezione comprende: Guendalina – un’elegante seduta che unisce ergonomia e linee motoristiche (Motochair) – Adelina: proposta versatile in versione seduta e lampada (Motochair) e Duchessa: lampada scultorea (Motolight) progettata per illuminare ambienti interni ed esterni.
“Volevamo che il messaggio di Motomorphosis potesse essere vissuto anche nella quotidianità, nell’intimità casalinga. Una parte del ricavato contribuirà a sostenere le attività educative e didattiche dell’Associazione, trasformando un oggetto di design in un atto di sostegno concreto alla sicurezza e all’educazione stradale e civica di tutti.” – ha dichiarato Andrea C.C. Ducati – Fondatore e Presidente di Motomorphosis.
Il riconoscimento ottenuto da Motomorphosis in 15 anni l’ha portata a dialogare con i principali Atenei e le massime Istituzioni italiane. La missione resta invariata: promuovere la consapevolezza che la strada è un bene comune, un luogo di incontro che merita rispetto e attenzione. Con Motochair e Motolight, questa filosofia valica i confini della “strada” per diventare parte integrante del vivere quotidiano.

“In questa collezione, l’energia dinamica del mondo motociclistico si cristallizza in forma statica. Abbiamo voluto sfidare la funzione tradizionale per creare oggetti che non imponessero posture, ma invita a un’interazione libera, quasi ludica, tra corpo e struttura. Queste sedute si pongono al confine tra arredo e scultura, nate per attivare l’istinto e recuperare una libertà percettiva che va oltre l’uso convenzionale dello spazio.” – ha dichiarato Alessandro Spagnolo.
Questi oggetti sono un connubio di design, tecnologia e sostenibilità, dove l’estetica della forma incontra l’avanguardia industriale. L’eccellenza del design contemporaneo si fonde infatti con la precisione della tecnologia rotazionale utilizzata per dare vita a questi tre nuovi iconici elementi d’arredo: Guendalina, Adelina e Duchessa.
In un’ottica di economia circolare, i prodotti sono realizzati in materialecompletamente riciclabile, promuovendo un approccio consapevole e sostenibile alla produzione industriale. Realizzati in polietilene a media densità, questi manufatti non sono semplici oggetti, ma il risultato di un sofisticato processo di trasformazione plastica che eleva il materiale a vera e propria opera funzionale. Ogni pezzo nasce da stampi in alluminio interamente lavorati tramite tecnologia CNC, completati da attrezzaggi di precisione per garantire una costanza qualitativa impeccabile. La scelta dello stampaggio rotazionale permette di ottenere strutture monolitiche con uno spessore di 4/5 mm, coniugando una straordinaria leggerezza a una resistenza strutturale superiore.
La versatilità della collezione si esprime attraverso finiture superficiali differenziate, studiate per esaltare le peculiarità di ogni modello:
- Guendalina: caratterizzata da una finitura lucida a specchio di grande impatto visivo, integra una zona sedile con goffratura antiscivolo, unendo eleganza formale e sicurezza d’uso;
- Adelina: si presenta con una finitura pallinata fine, ideale per chi ricerca un’estetica tattile raffinata e una morbida diffusione della luce ambientale;
- Duchessa: definita da una preziosa finitura satinata, è stata progettata specificamente per la versione luminosa, garantendo una diffusione omogenea del fascio luminoso. La palette cromatica spazia attraverso l’intera gamma RAL, con colorazione in massa per garantire profondità e durata nel tempo. Per la versione lampada di Duchessa, vengono impiegate colorazioni neutre ad alta trasmittanza per dare risalto al suo cuore tecnologico dell’illuminazione integrata. I dispositivi Imoon –
leading player nella progettazione e produzione di soluzioni illuminotecniche per i settori Food & Fashion Retail – vengono infatti installati tramite inserti filettati costampati direttamente sulla base del pezzo, assicurando solidità e facilità di manutenzione.
Tutti i modelli sono dotati di NFC con il quale è possibile scoprire tutte le informazioni della collezione e immergersi anche nel mondo Motomorphosis.
Per il lancio della collezione l’associazione ha deciso di esporre i suoi elementi di design dal 21 al 26 Aprile durante la Design Week presso lo stand Fulgor Milano a Eurocucina (Rho Fiera) e presso Mohd Officina in Via Turati, 3 – Milano.






