Nuove stampanti 3D e materiali per HP

HP ha annunciato l’espansione della sua gamma di soluzioni di stampa 3D con la nuova HP Jet Fusion 5200, un nuovo materiale certificato TPU ideale per parti elastiche, importanti alleanze industriali con partner come Siemens, BASF e Materialise e il nuovo HP Digital Manufacturing Network, una community globale di produttori di componenti 3D. HP Jet Fusion 5200 Series è il sistema di stampa in materiale plastico più avanzato che HP abbia mai realizzato. Riunisce innovazioni inerenti a data intelligence, software e scienza dei materiali per creare nuovi livelli di produzione, possibilità di applicazione e opportunità di mercato per i propri clienti. Importanti aziende come Jaguar Land Rover e Vestas, le più grandi produttrici di turbine eoliche al mondo, sono i primi utilizzatori della tecnologia HP.

Oltre la tecnologia

Ma la trasformazione del settore richiede molto più della semplice tecnologia. Sono necessarie anche nuove partnership e nuove modalità di fare business; questo è il motivo per cui HP ha annunciato anche un’alleanza con Siemens per l’Additive Manufacturing Experience Center in Germania. HP fornirà una soluzione di Additive Manufacturing end-to-end, riunendo così il portafoglio di stampa 3D di HP con le offerte di Siemens (dalla progettazione 3D fino all’ottimizzazione, alla simulazione, alla produzione, alla pianificazione in fabbrica e all’IoT). Insieme, HP e Siemens collaboreranno con aziende automobilistiche e sono entusiaste del fatto che clienti esistenti come Volkswagen sostengano questa collaborazione. Il portafoglio HP, ampliato da materiali, alleanze e dalla rete di produttori, consente di offrire diverse possibilità ai clienti che hanno un’ampia gamma di esigenze. Tutto ciò posiziona HP all’interno del più ampio panorama industriale di produzione digitale, ed è un’incredibile validazione del nuovo sistema Jet Fusion 5200 che consente all’azienda di avere una conversazione molto più strategica con i clienti sul loro futuro e sulla produzione digitale.

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