Un sensore compattissimo per l’industria 4.0

I sistemi magnetici di feedback motore si stanno rivelando efficienti in numerose applicazione della tecnica di azionamento lineare, in sistemi di movimentazione, nel montaggio di componenti su schede, nella robotica o nelle più varie soluzioni di automazione nell’ambito dello standard industriale 4.0. In tutti questi settori è necessario trasmettere la velocità e/o la posizione di un azionamento in tempo reale a un sistema di controllo superiore (controller). Per soddisfare questi requisiti, Siko ha sviluppato la coppia di sensori LEC100, LEC200. Per la trasmissione di dati di posizione e velocità, sono estremamente importanti sensori ad alta risoluzione e precisione di ripetizione. Lo scopo è garantire la massima tranquillità di marcia dei motori. Inoltre, in molte applicazioni lo spazio per i sensori è estremamente limitato, per cui è necessario progettarli con ingombri minimi. La tendenza alla miniaturizzazione nel campo dei sensori è particolarmente viva al momento.

Ultra compatti

Le misure di 40 x 10 x 10 mm rendono la testa del sensore della serie LEC molto piccola e compatta. L’altezza dei sensori si è ridotta di oltre la metà rispetto ai modelli precedenti. Oramai i sensori LEC sono all’incirca piatti come uno smartphone, e ospitano l’elettronica completa all’interno del proprio alloggiamento. Inoltre, i sensori convincono per un sottile cavo high flex con un diametro esterno di max 4,3 mm, compatibile con catena portacavi. La piccola forma costruttiva permette comunque di incorporare due LED per il monitoraggio visivo del funzionamento e dello stato e una possibilità di riferimento.

Analogici o digitali

I sensori LEC vengono realizzati a scelta con interfaccia analogica (1Vss) o digitale (LD). Inoltre, l’utilizzatore può scegliere fra le classi di precisione di +/- 8 µm (LEC100) e +/- 15 µm (LEC200). L’esattezza di ripetizione è pari a max 1 µm (LEC100) o 2 µm (LEC200), la massima risoluzione a 0,1 µm (LEC100) o 0,2 µm (LEC200).

Informazione di percorso e punto di riferimento tramite nastro magnetico

I sensori LEC100 per la lettura di sistemi da 1 mm vengono combinati con il nastro magnetico MB100/1, mentre i sensori LEC200 (sistemi da 2 mm) funzionano con il nastro magnetico MB200/1. Entrambi i sensori sono equipaggiati internamente con un altro chip per la lettura di un punto di riferimento fornito dal nastro. Così, in ogni momento è possibile trovare la posizione home in modo preciso e sicuro. Nella variante LEC200, il cliente può definire il punto di riferimento sulla scala stessa. (Metodo Flex-Ref).

Utilizzabili anche in condizioni estreme

La classe di protezione IP60 e l’ampia gamma di temperature da -40 a 85 °C (da -40 a 185 °F) dimostra l’estrema robustezza e resistenza dei sensori LEC100 o LEC200. Come tutti i sensori magnetici di SIKO, anche questi sensori sono insensibili a polvere, trucioli, oli, grassi e umidità.5 °C

Additive manufacturing

Guide d’onda e antenne RF: cosa cambia quando si stampa il metallo

Anche il settore che tratta sistemi guide d’onda, antenne RF, sistemi radar ha introdotto l’additive manufacturing. Questo articolo descrive lo stato della tecnologia, i parametri critici, le strategie di ottimizzazione e i limiti che chiunque voglia inserire l’additive nel proprio

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un