Che ci faccio con l’olio fritto? Il grafene!

Una nuova tecnica permette di produrre a basso costo il grafene con l’olio usato: è il risultato di un team di ricercatori australiani della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation.

GraphAir è una tecnologia semplice, veloce ed economica: vediamone nel dettaglio i passi. I ricercatori hanno scaldato l’olio di soia in un forno tubolare per una mezzora: in questo modo l’olio si è decomposto in blocchi di carbonio. Poi li hanno raffreddato velocemente su un foglio di nichel e così i blocchi si sono ricomposti in rettangoli di grafene sottilissimi (un solo nanometro di spessore).

Il procedimento riduce di molto il costo di produzione del materiale ed è anche una soluzione sostenibile per riciclare gli olii usati. Il team di ricercatori per ora è riuscito a ottenere una pellicola grande più o meno come una carta di credito, dunque poco adatta a un uso commerciale. Il prossimo passo è cercare di produrre una pellicola più grande con la stessa tecnologia.

 

 

 

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