Grafene 3D, il più forte ed il più leggero dei materiali al mondo

Il grafene 3D sembra essere il più forte ed il più leggero dei materiali mai realizzati. Progettato nel MIT Massachusetts Institute of Technology ha una densità di appena il 5% dell’acciaio, ma ben 10 volte la sua resistenza. Si tratta della versione tridimensionale del grafene, il materiale a due dimensioni e sottile come un atomo, la cui scoperta è stata premiata nel 2010 con il Nobel per la Fisica.

I materiali bidimensionali hanno una forza eccezionale e proprietà elettriche uniche. Però, a causa della loro sottigliezza, non risultano utili per la fabbricazione di materiali tridimensionali da utilizzare per la realizzazione di veicoli, edifici, o dispositivi. Così, i ricercatori americani sono riusciti a comprimere piccoli fiocchi di grafene utilizzando una combinazione di calore e pressione. Il processo ha prodotto una struttura straordinariamente forte e stabile, che assomiglia ai coralli, con un’enorme superficie in proporzione al volume.

Gli studiosi hanno creato una varietà di modelli in 3D e li hanno sottoposti a vari test ed uno dei campioni ha mostrato di avere appunto il 5% della densità dell’acciaio e ben 10 volte la sua forza.

Quindi, tali risultati hanno mostrato che la robustezza non è solo una caratteristica dei materiali a due dimensioni simili al grafene, ma gioca un ruolo importante anche la struttura geometrica.

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere