Webinar: come estendere l’area di lavoro dei robot collaborativi?

I robot collaborativi sono comunemente usati in diversi tipi di settori industriali e applicazioni per automatizzare azioni ripetitive. Uno dei loro vincoli è la limitata area di lavoro, mentre in diverse applicazioni è necessario effettuare movimenti estesi orizzontalmente o verticalmente.

In questo Webinar gratuito, con il supporto degli esperti di SKF Motion Technologies, analizzeremo soluzioni innovative “plug-and-play” per aggiungere uno o più assi ai cobots, aumentando efficacemente l’area operativa e di conseguenza la loro produttività. In particolare, capiremo come:

  1. Definire i requisiti dell’area e del ciclo di lavoro
  2. Integrare meccanicamente un asse orizzontale o verticale nell’applicazione
  3. Interfacciare il sistema al software del robot

Analizzeremo inoltre 3 casi applicativi reali per dimostrare i vantaggi pratici di queste soluzioni.

In questo percorso formativo saremo assistiti da Antonio Romagna, Business leader Actuation System e Stefano Gai Global Product and Segment Manager Actuators di SKF Motion Technologies.

Mercoledì 15 maggio 2019 ore 11:00

REGISTRATI ADESSO

Quaderni di progettazione

Le molle a tazza

Le molle a tazza, dette anche molle Belleville, sono molle a disco conico, apparentemente semplici, ma capaci di comportamenti molto complessi. La loro capacità di erogare forze elevate in spazi limitati viene combinata in modo efficiente con la modulazione della

Tips&Tricks

I segreti dei riferimenti parziali (datum target)

I riferimenti parziali (datum target) consentono di definire in modo accurato il sistema di coordinate quando le superfici reali dei componenti non sono perfettamente utilizzabili come riferimenti geometrici.Basati su punti, linee o aree specifiche, garantiscono il corretto posizionamento del pezzo

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare