Vetri auto. Nuove performance dalla plastica

500L’attuazione del regolamento europeo che prevede la riduzione per fasi delle emissioni di CO2 dalle auto nuove vendute nell’Ue, e in particolare l’obiettivo di limitarle a 95 grammi per chilometro entro il 2020, sta imponendo alle case automobilistiche nuove strategie produttive. Una battaglia che i costruttori di auto combattono a suon di chili sottratti, mantenendo inalterate sicurezza, comfort del passeggero e prestazioni. Una battaglia che presuppone la ricerca di tecnologie e materiali che permettano di realizzare in modo innovativo – e con occhio attento ai costi – componenti più leggeri ma anche più performanti. All’interno di questa tendenza, è ormai realtà la sostituzione, dove consentito da regolamenti ed esigenze progettuali, di pezzi in vetro con omologhi in materiali plastici. Come nel caso di Fiat, che sulla nuova 500L monta un vetro laterale posteriore fisso in policarbonato. «Una scelta strategica, che sfrutta i vantaggi del glazing, oggi misurabili soprattutto in termini di weight saving, integrazione di più funzioni in un unico pezzo e maggiore libertà di progettazione e stile. L’applicazione di queste soluzioni è oggi ampiamente diffusa, soprattutto perché consente di integrare su un unico pezzo funzioni altrimenti demandate a più componenti assemblati ». Maurizio Servetti, responsabile settore Plastics in Group Material Labs del Centro Ricerche Fiat, ha tenuto a battesimo il primo vero caso operativo di questo tipo adottato in serie dalla casa torinese. «Un finestrino che – ricorda Servetti – in sede di progettazione era nato per essere realizzato in vetro e per lavorare in coppia con un’appendice aerodinamica che garantisse stabilità al veicolo e riduzione del consumo di carburante. Proprio l’integrazione è stata la leva per procedere con la soluzione in policarbonato, che ci ha consentito maggiore libertà in termini di stile e soprattutto di una riduzione in peso del 40% rispetto al vetro, grazie anche alla scelta dei migliori fornitori di policarbonati presenti sul mercato mondiale, che ci ha definitivamente consentito di procedere».

Leggi l’articolo sulla rivista

 

Attualità

L’impatto dell’AI nell’industria cinematografica

L’AI sta già iniziando a essere implementata in alcune aree del processo di produzione cinematografica e televisiva, anche se la portata potenziale del suo impatto a lungo termine deve ancora essere pienamente compresa. L’intelligenza artificiale (AI) sta iniziando a essere

Software

Prevedere il comportamento dinamico delle strutture con i metodi numerici

Le vibrazioni meccaniche sono una componente inevitabile nel comportamento dinamico di qualsiasi sistema strutturale o meccanico. Quando trascurate o sottovalutate, possono portare a fenomeni di risonanza, riduzione della vita utile dei materiali, malfunzionamenti o veri e propri cedimenti. Questo articolo

Additive manufacturing

Remanufacturing industriale con l’utilizzo del Directed Energy Deposition

In uno scenario industriale instabile, la sostituzione dei componenti ad alto valore è sempre meno sostenibile, soprattutto per l’impatto del downtime.L’Additive Manufacturing metallico, in particolare la Directed Energy Deposition, abilita la rigenerazione dei pezzi esistenti, riducendo fermi impianto e costi

Design thinking

Un Robot che sente rumori e odori

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv aprono la porta alle integrazioni sensoriali tra robot e insetti, utilizzando le antenne delle locuste. Nel campo della robotica avanzata, uno dei limiti più evidenti riguarda la capacità delle macchine di percepire il mondo