Unight, torna al Politecnico di Torino la notte della ricerca

Unight
Unight, la notte della ricerca, torna contemporaneamente in tutta Europa il 30 settembre e il 1° ottobre 2022. In Italia al Politecnico di Torino.

Unight, diventato ormai un appuntamento fisso per chiunque voglia conoscere i traguardi e le sfide della ricerca e i segreti di chi la fa per mestiere, torna contemporaneamente in tutta Europa il 30 settembre e il 1° ottobre 2022. Il programma del Politecnico di Torino a questo indirizzo.

NIGHT – United citizens for research è l’invito a ritrovarsi ancora una volta per festeggiare insieme la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. L’evento, diventato ormai un appuntamento fisso per chiunque voglia conoscere i traguardi e le sfide della ricerca e i segreti di chi la fa per mestiere, torna contemporaneamente in tutta Europa il 30 settembre e il 1° ottobre 2022.

Chi partecipa a Unight

Moltissimi enti di ricerca e culturali del territorio partecipano con le loro attività: il Circolo del Design, il Collegio Carlo Alberto, il Consiglio Nazionale delle Ricerche con l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante e l’Istituto di Ricerca sulla Crescita economica sostenibile, l’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, Infini.to – Planetario di Torino, Museo dell’Astronomia e dello Spazio, l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’INRiM – Istituto di Ricerca Metrologica, l’IRCCS – Istituto Candiolo Centro Oncologico d’Eccellenza, l’Istituto Agrario di Lombrisco, la Mediateca RAI “Dino Villani”, il Museo della Chimica MU-CH, il Museo della Sindone, il Museo Egizio, il MUFANT (MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino), il NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, l’associazione Torino Urban Lab e il il Xké? Il laboratorio della curiosità.

I gemellaggi di Unight

UNIGHT è anche il nome del progetto che vede ricercatrici e ricercatori dell’Università di Torino, del Politecnico e degli Enti di ricerca piemontesi gemellati con colleghe e colleghi di 5 università europee: grazie al coinvolgimento dell’alleanza UNITA – Universitas Montium, una linea immaginaria colorata di rosso e verde unisce la Serra de Estrela (Università da Beira Interior, Portogallo), i Pirenei (Università di Saragozza, Spagna e Università di Pau e dei Paesi dell’Adour, Francia), le Alpi (Università Savoie-Mont Blanc, Francia) e i monti del Banato (Università di Vest Din Timisoara, Romania).

200 attività tra caffè scientifici, mostre e musei aperti

Con circa 200 attività tra caffè scientifici, mostre e musei aperti, presentazione di prototipi, esperimenti, spettacoli e giochi per tutte le età, UNIGHT offre alla cittadinanza un’esperienza immersiva nel mondo della ricerca e un’occasione per partecipare attivamente alle sfide sociali più rilevanti del presente e del futuro.

A unire le attività, le questioni cruciali dell’agenda dell’Unione Europea: Adattamento al cambiamento climatico, Lotta al cancro, Cibo e terreni sani, Città climaticamente neutre e intelligenti, Oceani, mari, acque costiere e interne sani, Economia circolare, Energie rinnovabili e Patrimonio culturale.

Il centro di Torino torna a essere il cuore pulsante della manifestazione: ricercatrici e ricercatori vi aspettano al Palazzo del Rettorato dell’Università (via Verdi 8), nel cortile di Palazzo Badini-Confalonieri (via Verdi, 10), nei nuovi spazi del Complesso Aldo Moro (via Verdi/via Sant’Ottavio) e a Palazzo Nuovo (via Sant’Ottavio, 20). Inoltre, anche quest’anno aprono le porte al pubblico l’Orto Botanico, il Castello del Valentino e il Palazzo degli Istituti Anatomici con i Musei Universitari.
Oltre al ricco programma torinese, nelle stesse giornate tante attività animano le città di Cuneo, Saluzzo e Ostana.

Contenuti sponsorizzati

Guerra alle interferenze

Perché la schermatura EMI/RFI inizia dalla guarnizione. Ecco una breve guida introduttiva sull’importanza di elementi apparentemente secondari, in realtà fondamentali per far fronte ai problemi delle EMI. A cura di Technopartner Nel mondo dell’elettronica ad alta frequenza, un involucro metallico

Design thinking

Robot crescono mangiando altri robot

Dalla crescita fisica all’autosufficienza strutturale: come i robot che consumano altri robot stanno ridefinendo l’autonomia meccanica. Nel panorama attuale della robotica, persiste una forte asimmetria tra “mente” e “corpo”. Da un lato, l’intelligenza artificiale ha raggiunto traguardi straordinari: grazie all’apprendimento

Metodologie di progettazione

Progettazione strutturale guidata dai dati reali con il Digital Twin

Come ben sanno gli ingegneri di processo, negli ultimi decenni la progettazione strutturale in ambito industriale ha vissuto una trasformazione profonda, guidata dall’evoluzione degli strumenti di simulazione numerica e dalla crescente disponibilità di dati sperimentali. Evoluzioni nella progettazione strutturale Il