La generazione e lo stoccaggio di energia rinnovabile, come l’energia solare o eolica, è una barriera chiave per avere energia pulita economicamente vantaggiosa. Quando il Joint Center for Artificial Photosynthesis (JCAP) è stato istituito insieme ad altri partner presso l’Università della California nel 2010, il Dipartimento Americano per l’energia aveva un obiettivo: un metodo conveniente per produrre combustibili utilizzando solo la luce del sole, acqua, e anidride carbonica, imitando il processo naturale della fotosintesi delle piante e immagazzinando energia sotto forma di combustibili chimici per uso su richiesta. Negli ultimi cinque anni, i ricercatori del JCAP hanno fatto grandi progressi verso questo obiettivo, e che ora hanno presentato lo sviluppo del primo sistema completo, efficiente, sicuro, integrato e basato sull’energia solare per scissione dell’acqua per creare idrogeno da utilizzare come combustibile.
Home » Una foglia artificiale per produrre combustibile in modo efficiente
Una foglia artificiale per produrre combustibile in modo efficiente
Condividi
Articoli correlati

Sicurezza in mare: le nuove mute antisqualo che rivoluzionano la protezione
T.M. Clarke et al., Wildlife Research. Published online September 25, 2025 Gli attacchi di squalo, seppur rari, possono causare conseguenze significative per le comunità costiere e per chi pratica sport acquatici. Negli ultimi decenni, il numero globale di morsi di

Rivoluzionare la personalizzazione digitale degli oggetti quotidiani
Y. Zhu et al., In Proceedings of TEI ’26, March 2026 Immaginiamo un mondo in cui possiamo cambiare all’istante l’aspetto di una borsa, di una maglietta o persino di una parete del soggiorno, semplicemente premendo un pulsante. Da oggi, grazie

Due alleati fondamentali per il controllo della schedulazione
Il diagramma di Gantt e il metodo del percorso critico sono due strumenti fondamentali per pianificare e controllare gli avanzamenti del progetto. E non solo… Nel governo dei progetti industriali complessi, la pianificazione temporale rappresenta solo il primo passo. Una

Reverse engineering e scansioni 3D: dal dato al modello
Il reverse engineering consente di ricavare modelli digitali e informazioni progettuali a partire da oggetti fisici, soprattutto quando manca documentazione aggiornata. Le scansioni 3D facilitano l’acquisizione dei dati, ma il valore risiede nella loro interpretazione e trasformazione in modelli utilizzabili.