Nella metropoli di Dubai durante le rush hour, ovvero gli orari di punta, la circolazione di auto raggiunge picchi considerevoli. Per cercare di alleviare il traffico, serviva un ponte che attraversasse il Dubai Creek, il canale che separa Dubay City dai quartieri circostanti. La soluzione, costituita da un ponte a sei corsie (365 metri di lunghezza per 22 di larghezza), l’unico di questo tipo negli Emirati Arabi Uniti, è stata resa possibile da Bosch Rexroth, il cui sistema idraulico di compensazione delle maree ha consentito la realizzazione di rampe di accesso che si adattano automaticamente a seconda del livello del mare. La tecnologia Rexroth garantisce sicurezza sia alla struttura del ponte sia agli automobilisti che lo attraversano, 6.000 all’ora durante le rush hour. In attesa del ponte a struttura fissa che sarà realizzato nei prossimi anni, Bosch Rexroth, grazie al settore ricerca e sviluppo che è considerato da sempre il volano della crescita dell’azienda, ha fornito la componentistica che assicura le stesse prestazioni di una grande infrastruttura definitiva, affidabile e performante.
Home » Un ponte galleggiante per ridurre il traffico
Un ponte galleggiante per ridurre il traffico
Condividi
Articoli correlati

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia
Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall
Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Verso una governance più solida e strutturata del PDM
Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

L’uomo al centro: progettare per la complessità
Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico
