Snodi sferici che riducono le emissioni di CO2

SKF lancia la nuova gamma di snodi sferici e terminali SKF Extended Life. Progettati specificatamente per le applicazioni dei settori agricolo, forestale ed edile, questi prodotti sono praticamente esenti da manutenzione e non richiedono pertanto alcuna rilubrificazione. Fanno parte della gamma di prodotti SKF BeyondZero*.

Gli snodi sferici SKF Extended Life contribuiscono a ridurre il costo totale di possesso (TCO, Total Cost of Ownership) e l’impatto ambientale, poiché offrono una maggiore durata e sono esenti da rilubrificazione. Un solo cuscinetto con foro da 100 mm, per esempio, può far risparmiare ogni anno fino a 876 g di grasso. Un trattore equipaggiato con sei di questi cuscinetti può arrivare a risparmiare fino a 5,2 kg di grasso all’anno, il che equivale a una riduzione annua delle emissioni di CO2 pari a 7,7 kg. I calcoli sono basati sul risparmio di grasso e non comprendono la riduzione delle perdite di attrito del 37 per cento.

Gli snodi SKF Extended Life sono muniti di resistenti tenute a triplo labbro, le quali costituiscono uno dei componenti fondamentali di questo sistema progettato per ridurre il costo totale di possesso. Il loro compito consiste nell’impedire l’ingresso di sostanze contaminanti e quindi nell’eliminare le conseguenti condizioni di scarsa lubrificazione che sono la causa del cedimento prematuro dei cuscinetti.

Gli snodi sferici SKF Extended Life colmano il divario tra i tipi standard acciaio su acciaio e gli snodi SKF TX esenti da manutenzione. Finora gli snodi sferici acciaio su acciaio necessitavano di rilubrificazione nelle fermate di manutenzione regolarmente programmate.

 

Contenuti sponsorizzati

Controllo fluidi per il settore life science

Per il settore life science, Metal Work sviluppa e propone prodotti standard e speciali conformi ai capitolati cliente, siano essi realizzati in metallo oppure in tecnopolimero. L’ufficio Ricerca e Sviluppo è sempre pronto ad affrontare progetti anche complessi a supporto

Metodologie di progettazione

Quando togliere materiale migliora il comportamento dinamico

Nel mondo della progettazione industriale esiste un riflesso quasi automatico: quando serve resistenza, si ricorre a materiali più “nobili” [1], sezioni più robuste, maggiore rigidezza. Eppure, quando entrano in gioco fenomeni dinamici, come l’impatto o la vibrazione, questo approccio non

Software

CFD e FEM in outsourcing: quando conviene esternalizzare la simulazione?

Quando conviene gestire internamente le analisi CFD e FEM e quando è più efficace affidarle a un consulente esterno? La scelta dipende da costi, frequenza di utilizzo, competenze disponibili e ruolo del CAE nel processo progettuale. L’articolo analizza questi aspetti,

Additive manufacturing

Progettare scambiatori di calore ad alte prestazioni mediante manifattura additiva

Gli scambiatori di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica tra due o più fluidi mantenuti, nella maggior parte delle applicazioni, fisicamente separati. Sono impiegati in moltissimi settori industriali: dagli impianti energetici ai sistemi di climatizzazione, dai processi chimici