La Toyota ha annunciato la produzione di un veicolo ultracompatto in grado di rivoluzionare il trasporto locale. I-road, pensato per la mobilità personale, è stato presentato al 43° Motor Show di Tokyo. Ora è in prova nella capitale giapponese, dove si sta facendo una serie di test che permetterà di valutarne la capacità e l’idoneità a sopportare le molteplici situazioni quotidiane tipiche di un contesto urbano. Una decina di veicoli sarà testata entro la fine di giugno da cittadini comuni e da esperti del settore. L’azienda infatti vuole raccogliere le impressioni e le sensazioni di guida provate da qualsiasi tipo di conducente alle prese con le dimensioni ridotte del mezzo per capire quali ne siano le effettive potenzialità di utilizzo in città. L’azienda giapponese è convinta che questo veicolo elettrico sia in grado di combinare il comfort di una moto con il comfort e la stabilità di un’automobile. I-road è dotato di una batteria agli ioni di litio che gli garantisce con una sola ricarica un’autonomia di circa 50 km a una velocità media di 30 km/h con la possibilità di raggiungere i 60 km/h.
Home » Sempre più elettrici per muoversi in città
Sempre più elettrici per muoversi in città
Condividi
Articoli correlati

contenuto sponsorizzatoInnovazione e sviluppo, la Grey CTG a Ecomondo 2026!
Zenit Group parteciperà a ECOMONDO 2026 nell’area dedicata al trattamento delle acque, dove presenterà le sue soluzioni all’avanguardia per il pompaggio e il sollevamento dei reflui. Protagoniste allo stand dell’evento riminese saranno le nuove elettropompe Grey CTG, progettate per la

Functionally graded materials (FGM): la nuova frontiera della progettazione strutturale
L’avvento delle recenti tecnologie di produzione additiva e dei processi di fabbricazione multimateriale ha aperto la possibilità di realizzare componenti nei quali le proprietà meccaniche non siano più costanti, ma varino in modo continuo da una regione all’altra. È proprio

Quando l’olio non si limita a lubrificare: una nuova lettura dei cuscinetti a rulli
Una simulazione fluidodinamica mostra che, nei cuscinetti, il lubrificante non è soltanto un mezzo passivo che riduce l’attrito: può modificare il moto dei rulli, contrastarne la rotazione o perfino favorirla. Capire questa interazione è essenziale per prevedere lo slittamento e

Lavorare con leghe refrattarie
Stampare tungsteno o molibdeno non è come stampare acciaio. Questo articolo ripercorre lo stato dell’arte del processing AM di W e Mo, le insidie metallurgiche più critiche e le direzioni più promettenti per chi si avvicina a questi materiali nel
