Robot e industria alimentare

Gribbot impiegato dall’industria alimentare per separare, nei polli, ossa da carne.
Gribbot impiegato
dall’industria alimentare per
separare, nei polli, ossa da carne.

I robot industriali, come ad esempio Kuka, stanno diventando più specializzati e in possesso di un numero sempre più crescente di funzioni che li fanno sembrare umani. Tuttavia, una grande quantità di processi di manodopera sono ancora eseguita a mano, in particolare nell’industria alimentare. Un team di ricercatori norvegese, SINTEF, ha accettato una sfida circa lo sviluppo di un robot capace di disossare un pollo. La squadra nordica ha creato un prototipo di robot chiamato Gribbot (Gribb in norvegese significa avvoltoio) che funziona come una mano umana, utilizzando uno strumento di presa per strappare il filetto dalla carcassa del pollo. Precedenti tentativi di automazione di questa operazione hanno incontrato difficoltà: non è un compito facile replicare la destrezza di una mano umana e l’acutezza dell’occhio necessaria per separare il petto in modo rapido e pulito. Il team, guidato da Ekrem Misimi, ritiene che il Gribbot sia in grado di ottimizzare il processo di rimozione di tutte le ossa e apportare maggiore efficienza all’industria della lavorazione delle carni. Non solo, può anche ottimizzare la resa della materia prima per massimizzare la quantità di filetto contenuta nella singola confezione con conseguente minimizzazione della quantità di carne che rimane sulla carcassa. I progressi nella tecnologia 3D, legati all’hardware, al software, ai nuovi materiali e trattamenti e finiture, permettono a Gribbot di adattarsi alle carcasse di dimensioni diverse: tutto ciò può fornire ai potenziali clienti una maggiore flessibilità operativa. Non è ancora chiaro come presto la nuova macchina potrebbe andare in produzione, ma è logico pensare che il processo per la raccolta dei filetti sarà al passo con le nuove tendenze dell’automazione.

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