Riuscire a conservare il cibo in luoghi dove prevalgono temperature elevate usando poca energia ora sarà più semplice con il nuovo impianto Solar Cooling ‘made in Mexico’. Un team di ricercatori messicani è riuscito a creare un sistema di raffreddamento a energia solare che riesce a mantenere la temperatura di 9° C per tre mesi. Il prototipo, sviluppato dall’Istituto di Scienze dell’Università Benemerito di Puebla, ha dato prova di operare in maniera ottimale anche sotto il sole messicano, funzionando 24 ore al giorno, per oltre 90 giorni. L’impianto è poco costoso, facile da produrre e soprattutto eco-friendly: il raffreddamento è ottenuto con un ciclo termodinamico di adsorbimento-desorbimento di 24 ore; il metanolo è usato come refrigerante e la zeolite come adsorbente. Di giorno l’energia solare riscalda la zeolite e aumenta la pressione di vapore del metanolo, il refrigerante viene condensato e conservato in un serbatoio. La temperatura del letto adsorbente diminuisce dopo il tramonto: la pressione del refrigerante è ridotta ed evapora mentre l’adsorbente è raffreddato. Il refrigerante comincia a evaporare e viene di nuovo assorbito dalla zeolite, generando temperature di raffreddamento di cinque gradi Celsius. Il processo continua per tutta la notte fino al mattino.
Condividi
Articoli correlati

contenuto sponsorizzatoInnovazione e sviluppo, la Grey CTG a Ecomondo 2026!
Zenit Group parteciperà a ECOMONDO 2026 nell’area dedicata al trattamento delle acque, dove presenterà le sue soluzioni all’avanguardia per il pompaggio e il sollevamento dei reflui. Protagoniste allo stand dell’evento riminese saranno le nuove elettropompe Grey CTG, progettate per la

Functionally graded materials (FGM): la nuova frontiera della progettazione strutturale
L’avvento delle recenti tecnologie di produzione additiva e dei processi di fabbricazione multimateriale ha aperto la possibilità di realizzare componenti nei quali le proprietà meccaniche non siano più costanti, ma varino in modo continuo da una regione all’altra. È proprio

Quando l’olio non si limita a lubrificare: una nuova lettura dei cuscinetti a rulli
Una simulazione fluidodinamica mostra che, nei cuscinetti, il lubrificante non è soltanto un mezzo passivo che riduce l’attrito: può modificare il moto dei rulli, contrastarne la rotazione o perfino favorirla. Capire questa interazione è essenziale per prevedere lo slittamento e

Lavorare con leghe refrattarie
Stampare tungsteno o molibdeno non è come stampare acciaio. Questo articolo ripercorre lo stato dell’arte del processing AM di W e Mo, le insidie metallurgiche più critiche e le direzioni più promettenti per chi si avvicina a questi materiali nel
