“La sperimentazione dei giovani mi interessa molto, perché crea nuove idee che esercitano una grande influenza sullo stile di vita e sul design”, scriveva Rodolfo Bonetto. E allora, largo ai giovani: si è conclusa la 19esima edizione della Targa Rodolfo Bonetto, istituita nel 1991 da Marco Bonetto in memoria del padre, uno dei grandi maestri del design italiano. In questa edizione, la prima in cui il premio ha assunto una forma autonoma, il tema del concorso era la “realizzazione di un concept innovativo di design che esprima la soddisfazione personale dell’autore,sorprenda gli utenti per la sua particolare destinazione d’uso,senza alcun limite nei confronti del linguaggio progettuale”. Il tema poteva essere declinato in diverse categorie: viaggiare, abitare, lavorare, tempo libero, musica ed è stato indirizzato a tutti gli studenti di design italiani e stranieri. La premiazione si è svolta il 18 giugno a Milano e i premiati sono stati Jorge Andrew Duran Gonzalez della Universidad Autonoma Metropolitana Mexico, Angelica Pallamin dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Bruno Bilali, sempre dell’Accademia delle Belle Arti di Brera. Menzioni speciali sono state date a Ely Pacchierotti della Isia di Firenze e Marco Bergo dell’Accademia delle Belle Arti di Brera.
La giuria del premio, presieduta da Marco Bonetto, era composta da Decio Carugati, Angelo Cortesi, Luca Scacchetti, Stefan Sielaff,Tommaso Spadolini e Danilo Premoli.
Home » Premiati i vincitori della Targa Rodolfo Bonetto
Premiati i vincitori della Targa Rodolfo Bonetto
Condividi
Articoli correlati

contenuto sponsorizzatoInnovazione e sviluppo, la Grey CTG a Ecomondo 2026!
Zenit Group parteciperà a ECOMONDO 2026 nell’area dedicata al trattamento delle acque, dove presenterà le sue soluzioni all’avanguardia per il pompaggio e il sollevamento dei reflui. Protagoniste allo stand dell’evento riminese saranno le nuove elettropompe Grey CTG, progettate per la

Functionally graded materials (FGM): la nuova frontiera della progettazione strutturale
L’avvento delle recenti tecnologie di produzione additiva e dei processi di fabbricazione multimateriale ha aperto la possibilità di realizzare componenti nei quali le proprietà meccaniche non siano più costanti, ma varino in modo continuo da una regione all’altra. È proprio

Quando l’olio non si limita a lubrificare: una nuova lettura dei cuscinetti a rulli
Una simulazione fluidodinamica mostra che, nei cuscinetti, il lubrificante non è soltanto un mezzo passivo che riduce l’attrito: può modificare il moto dei rulli, contrastarne la rotazione o perfino favorirla. Capire questa interazione è essenziale per prevedere lo slittamento e

Lavorare con leghe refrattarie
Stampare tungsteno o molibdeno non è come stampare acciaio. Questo articolo ripercorre lo stato dell’arte del processing AM di W e Mo, le insidie metallurgiche più critiche e le direzioni più promettenti per chi si avvicina a questi materiali nel
