NORD DRIVESYSTEMS espande la sua ultima serie di motoriduttori ortogonali con l’aggiunta di una nuova unità più piccola per coppie in uscita fino a 50 Nm. Oggi, le nuove unità ortogonali ad aòta efficienza completano quindi l’assortimento di motoriduttori a vite senza fine che è già disponibile per piccoli carichi. Grazie a standard superiori di qualità della produzione, i motoriduttori hanno un’elevata resilienza e possono sopportare grandi forze sull’albero d’uscita. La capacità di assorbire picchi di carico del 275% lascia un tempo sufficiente per l’intervento della protezione motore. I blocchi meccanici in genere non causano danni, ma l’azionamento può ripartire senza interruzioni di servizio. Le nuove unità sono disponibili per rapporti di riduzione da 3,58 a 61,88. Esse aggiungono una nuova taglia alla serie esistente che comprende ora sei taglie con coppie in uscita fino a 660 Nm. NORD offre i motoriduttori ortogonali a due stadi con alberi cavi e pieni, alberi singoli o doppi, per il montaggio su piedi o su flangia e nelle versioni aperta o chiusa. Tutte le versioni sono caratterizzate da una densità di potenza molto elevata, assicurando una robusta affidabilità e la facile maneggevolezza. Per default, i motoriduttori supportano il funzionamento inverso. NORD può customizzare la configurazione di motori, azionamenti, accessori, guarnizioni e lubrificanti per tutti i settori industriali. Una delle opzioni, per esempio, è il trattamento anticorrosione nsd tupH della carcassa per applicazioni in ambienti difficili.
Home » Nuovi motoriduttori ortogonali a due stadi con coppie in uscita fino a 50 Nm
Nuovi motoriduttori ortogonali a due stadi con coppie in uscita fino a 50 Nm
Condividi
Articoli correlati

contenuto sponsorizzatoControllo fluidi per il settore life science
Per il settore life science, Metal Work sviluppa e propone prodotti standard e speciali conformi ai capitolati cliente, siano essi realizzati in metallo oppure in tecnopolimero. L’ufficio Ricerca e Sviluppo è sempre pronto ad affrontare progetti anche complessi a supporto

Quando togliere materiale migliora il comportamento dinamico
Nel mondo della progettazione industriale esiste un riflesso quasi automatico: quando serve resistenza, si ricorre a materiali più “nobili” [1], sezioni più robuste, maggiore rigidezza. Eppure, quando entrano in gioco fenomeni dinamici, come l’impatto o la vibrazione, questo approccio non

CFD e FEM in outsourcing: quando conviene esternalizzare la simulazione?
Quando conviene gestire internamente le analisi CFD e FEM e quando è più efficace affidarle a un consulente esterno? La scelta dipende da costi, frequenza di utilizzo, competenze disponibili e ruolo del CAE nel processo progettuale. L’articolo analizza questi aspetti,

Progettare scambiatori di calore ad alte prestazioni mediante manifattura additiva
Gli scambiatori di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica tra due o più fluidi mantenuti, nella maggior parte delle applicazioni, fisicamente separati. Sono impiegati in moltissimi settori industriali: dagli impianti energetici ai sistemi di climatizzazione, dai processi chimici
