E’ l’evoluzione del primo estrusore Felfil, rispetto al quale è stato ottimizzato sotto diversi aspetti; è più sicuro, le zone più calde vengono infatti isolate termicamente e scompare la trasmissione a catena. Componenti meccanici prima in alluminio sono ora realizzati in materiali più durevoli e adatti allo scopo come l’acciaio inox e il bronzo. La presenza di una scheda di controllo compatibile con Arduino consente di automatizzare la macchina e renderla personalizzabile, utilizzando dei pre-set. Il case è in alluminio, in modo da garantire solidità e durabilità all’estrusore; molto semplice da aprire per permettere a chiunque di poter lavorare sui componenti interni in caso di necessità. Il design essenziale e compatto lo rendono un prodotto adatto a tutti i tipi di utenza.
Home » Nasce dal Collettivo Cocomeri l’ultima versione di FelfilEvo
Nasce dal Collettivo Cocomeri l’ultima versione di FelfilEvo
Condividi
Articoli correlati

L’AI nel CAD: la nuova frontiera dell’automazione intelligente in progettazione
Per decenni, la progettazione assistita da computer (CAD) è stata la pietra angolare dell’ingegneria moderna. Eppure, gran parte del flusso di lavoro si basa ancora su ripetizioni manuali, processi rigidi e interpretazione umana. Gli ingegneri trascorrono innumerevoli ore a definire

Scambiatori di calore realizzati con soluzioni TMPS
La matematica è stata in grado di definire superfici che dividono lo spazio in due labirinti perfettamente separati, senza mai intersecarsi e nel gergo vengono chiamate Triply Periodic Minimal Surfaces (TPMS). Queste speciali superfici ben si prestano ad essere utilizzate

L’evoluzione delle aziende dettata dall’AI agentica
L’AI sta costringendo le aziende a riprogettare le loro organizzazioni tecnologiche dall’interno verso l’esterno: man mano che gli agenti AI assumono più lavoro, le aziende devono riequilibrare il loro approccio all’assunzione nel settore tecnologico, allo sviluppo delle competenze interne e

Quando il valore nominale non basta: quantificare l’incertezza con la simulazione Monte Carlo
Nel mondo reale, le valvole non leggono i disegni.Una valvola progettata per aprire a 178 bar… aprirà davvero a 178 bar? Oppure a 162? O magari a 196? Se sei un progettista industriale, conosci già la risposta: dipende.Dipende dalle tolleranze,