Metodologie di ottimizzazione dei componenti oleodinamici

Docente: Cristian Ferrari PhD

IMAMOTER-C.N.R. Institute for Agricultural and Earthmoving Machinery of
the Italian National Research Council

Crediti Formativi CFP

Ingegneri 30 crediti CFP – Il riconoscimento dei crediti per Ingegneri è stato autorizzato dall’Ordine Ingegneri di Milano, che ne ha valutato anticipatamente i contenuti formativi professionali e le modalità di attuazione.

Periti Industriali 25 crediti CFP – Il riconoscimento dei crediti è stato autorizzato dal Collegio dei Periti Industriali  di Milano

La globalizzazione del mercato ha infatti portato le Aziende ad operare ad un altissimo livello di competitività questo sta avendo come conseguenza la necessità di produrre prodotti di alta qualità e basso costo in tempi sempre più rapidi.

Nel modulo “Metodologie di Ottimizzazione” del corso “Oleodinamica e Fluid Power” si illustreranno le tecniche e gli strumenti software per ottimizzare il componente o il circuito progettato.

Nelle Aziende infatti si sta sviluppando un tipo di progettazione che unisce l’approccio convenzionale fatto da correlazioni monodimensionali e know-how industriale all’uso di codici fluidodinamici tridimensionali. Questa metodologia porta ad un componente, un impianto o una macchina già ottimizzata riducendo così il numero di prototipi necessari.

L’applicazione di metodologie di ottimizzazione basate sulla fluidodinamica computazionale (CFD) a problematiche industriali concrete permette di risolvere delle casistiche complesse in tempi ragionevolmente contenuti.

Durante il corso i partecipanti vedranno come utilizzare un codice CFD attraverso tre test-case industriali. Nel primo si vedrà come calcolare le forze di flusso in una servo-valvola, le strategie per ridurle e infine come ottimizzare il flusso. Nel secondo test case sarà spiegata ed eseguita la CFD della lubrificazione di una trasmissione idromeccanica, il terzo test case vedrà lo studio del circuito idraulico della sospensione di un gatto delle nevi. Tutti i casi spiegati derivano da attività sviluppate attraverso collaborazioni industriali.

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