L’ibrido fotovoltaico-piezoelettrico per produrre energia

Integrando una plastica innovativa con una nanomatrice in silicio un team di scienziati coreani ha creato un nuovo dispositivo per la cattura dell’energia.

I ricercatori hanno progettato un sistema ibrido in grado di sfruttare contemporaneamente due fonti energetiche: il sole e le vibrazioni. Dae-Yeong Lee insieme con i suoi colleghi della Sungkyunkwan University and Samsung Advanced Institute of Technology è ricorso all’uso della nanotecnologia per integrare una cella solare in un dispositivo piezoelettrico. Il progetto ha studiato le funzionalità dei nanopillar in silicio, matrici in scala nanometrica. Densi di semiconduttori ottici attivi i nanopillar sono candidati promettenti per la tecnologia fotovoltaica grazie alla loro bassa riflessione, all’alto assorbimento e al ridotto costo di produzione. Ogni unità ibrida è costituita da una struttura a sandwich: la cella solare a nanopillar è rivestita alla sommità da polivinilidene fluoride, una plastica piezoelettrica che può essere lavorata in strati sottilissimi. Nei test il dispositivo ha dimostrato un’efficienza di conversione del 3,29% e una tensione di uscita pari a 0,8 V quando esposto a un suono di 100 dB.

Contenuti sponsorizzati

Controllo fluidi per il settore life science

Per il settore life science, Metal Work sviluppa e propone prodotti standard e speciali conformi ai capitolati cliente, siano essi realizzati in metallo oppure in tecnopolimero. L’ufficio Ricerca e Sviluppo è sempre pronto ad affrontare progetti anche complessi a supporto

Metodologie di progettazione

Quando togliere materiale migliora il comportamento dinamico

Nel mondo della progettazione industriale esiste un riflesso quasi automatico: quando serve resistenza, si ricorre a materiali più “nobili” [1], sezioni più robuste, maggiore rigidezza. Eppure, quando entrano in gioco fenomeni dinamici, come l’impatto o la vibrazione, questo approccio non

Software

CFD e FEM in outsourcing: quando conviene esternalizzare la simulazione?

Quando conviene gestire internamente le analisi CFD e FEM e quando è più efficace affidarle a un consulente esterno? La scelta dipende da costi, frequenza di utilizzo, competenze disponibili e ruolo del CAE nel processo progettuale. L’articolo analizza questi aspetti,

Additive manufacturing

Progettare scambiatori di calore ad alte prestazioni mediante manifattura additiva

Gli scambiatori di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica tra due o più fluidi mantenuti, nella maggior parte delle applicazioni, fisicamente separati. Sono impiegati in moltissimi settori industriali: dagli impianti energetici ai sistemi di climatizzazione, dai processi chimici