SLM (Selective Laser Melting). A differenza della tecnologia DMLS,
questa tecnologia fonde le polveri metalliche in una massa omogenea
anziché sinterizzate. I materiali impiegabili sono gli stessi
della DLMS e gli strati ottenibili hanno spessori da 20 a 10 μm. I
prodotti ottenuti, per finitura e prestazioni, sono simili a quelle delle
altre tecnologie con fascio laser. I produttori che la impiegano sottolineano
tuttavia le maggiori prestazioni dei prodotti finali ottenuti
mediante fusione.
DMLS (Direct Metal Laser Sintering). Primo e fortunato tentativo
di far evolvere la sinterizzazione laser applicata ai termoplastici in
polvere (SLS), in direzione della produzione di oggetti di metallo.
Permette di realizzare pezzi con proprietà meccaniche uguali o
superiori a quelli costruiti con tecniche tradizionali, con un elevato
grado di precisione e un buon livello di dettaglio. Con leghe di alluminio,
titanio, cromo cobalto, acciaio e nickel si possono costruire
prototipi, componenti definitivi e produzioni di serie fino a un
centinaio di pezzi, ma anche inserti per stampi a iniezione.
DMP (Direct Metal Printing). È una variante sviluppata da 3D
Systems della tecnologia DMLS che consente di impiegare polveri di
acciaio, alluminio, titanio e cromo cobalto in particelle di dimensioni
particolarmente ridotte. Si possono così ottenere parti metalliche
dense e ben definite, adatte per prodotti definitivi e per prototipi
funzionali in vari ambiti, dalla gioielleria alla manifattura additiva
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