SLM (Selective Laser Melting). A differenza della tecnologia DMLS,
questa tecnologia fonde le polveri metalliche in una massa omogenea
anziché sinterizzate. I materiali impiegabili sono gli stessi
della DLMS e gli strati ottenibili hanno spessori da 20 a 10 μm. I
prodotti ottenuti, per finitura e prestazioni, sono simili a quelle delle
altre tecnologie con fascio laser. I produttori che la impiegano sottolineano
tuttavia le maggiori prestazioni dei prodotti finali ottenuti
mediante fusione.
DMLS (Direct Metal Laser Sintering). Primo e fortunato tentativo
di far evolvere la sinterizzazione laser applicata ai termoplastici in
polvere (SLS), in direzione della produzione di oggetti di metallo.
Permette di realizzare pezzi con proprietà meccaniche uguali o
superiori a quelli costruiti con tecniche tradizionali, con un elevato
grado di precisione e un buon livello di dettaglio. Con leghe di alluminio,
titanio, cromo cobalto, acciaio e nickel si possono costruire
prototipi, componenti definitivi e produzioni di serie fino a un
centinaio di pezzi, ma anche inserti per stampi a iniezione.
DMP (Direct Metal Printing). È una variante sviluppata da 3D
Systems della tecnologia DMLS che consente di impiegare polveri di
acciaio, alluminio, titanio e cromo cobalto in particelle di dimensioni
particolarmente ridotte. Si possono così ottenere parti metalliche
dense e ben definite, adatte per prodotti definitivi e per prototipi
funzionali in vari ambiti, dalla gioielleria alla manifattura additiva
Condividi
Articoli correlati

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia
Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall
Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Verso una governance più solida e strutturata del PDM
Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

L’uomo al centro: progettare per la complessità
Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico
