Dike: lavorare bene con vento e pioggia

Dike, calzature di sicurezza e abbigliamento da lavoro, propone tante soluzioni, colorate e originali, per garantire comfort e protezione a chi deve lavorare nonostante vento e pioggia.

Giacca GAUDY in nylon laminato, imbottito, 100% Poliestere, tinto tessuto. Colori disponibili: fumo di Londra, muschio, mattone e polvere. Prezzo da € 104

ICEBERG 216 grammi di poliestere idrorepellente per vivere la primavera senza preoccuparsi del meteo. Comoda e leggera, protegge dalla pioggia ma lascia traspirare il corpo. È disponibile nei colori: ocra, mattone e polvere. Da € 127

Pantaloni INCH in poliestere, composizione: 100% polyester mechanical stretch, tessuto 3 layers 10000 MM 10000 MVP (impermeabilità). Colori: ocra, polvere, mattone. Prezzo da € 96 XS – XXXL

 

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

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Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

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L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico