Con il termine Zama si definiscono una serie di leghe a base di zinco opportunamente “legate” ad altri minerali per attribuire alle stesse differenti caratteristiche a seconda dell’utilizzo finale del prodotto da ricavare. Questo nome trova la sua origine negli anni ’20, negli Stati Uniti d’America, quando la società New Jersey Zinc Company brevettò la prima lega che immediatamente dopo fu denominata Zamak, traendo ispirazione dalle iniziali in lingua tedesca dei principali elementi chimici presenti nella lega: Zinc, Aluminium, Magnesium e Kupfer (zinco, alluminio, magnesio e rame). Da quel momento gli studi e la ricerca di combinazioni di leghe in grado di offrire prestazioni e rese superiori aumentarono ed attirarono l’interesse di sempre più numerose fonderie in tutto il mondo e le leghe di zinco iniziarono ad essere prodotte e commercializzate sotto diverse denominazioni, tutte simili tra loro (Zamak, Mazak, e per ultima Zama). Le leghe di Zama vengono prodotte in pani e possono essere utilizzate in processi produttivi di pressofusione e in centrifuga. La pressofusione è certamente il più comune tra i metodi di lavorazione. In modo particolare, la pressofusione, conosciuta anche come pressocolata e messa a punto negli Stati Uniti già nel XIX secolo, può essere di due tipi: • pressofusione a camera calda • pressofusione a camera fredda Il primo procedimento è quello che viene abitualmente utilizzato per la lavorazione della zama e prevede l’utilizzo di un forno fusorio: in questo modo, è possibile operare un controllo ottimale della temperatura, il quale consente il prelievo del metallo fuso direttamente dal serbatoio, ottimizzando i tempi di produzione. La fonderia inietta “sotto pressione” (non oltre i 40 bar) la Zama fusa in uno stampo. Il basso punto di fusione (a seconda delle leghe può variare tra i 380° ed i 500° C) e l’elevata fluidità consentono di ottenere prodotti finiti dalla estrema precisione nelle rifiniture, con tolleranze ristrette e forme molto complesse, difficilmente realizzabili con altre leghe metalliche.
Articoli correlati

L’importanza di svelare l’invisibile, nell’arte come nell’azienda
Fino al 6 gennaio 2026 sarà possibile visitare gratuitamente la mostra “Art from Inside. Capolavori svelati tra arte e scienza” al Palazzo Reale di Milano. Scoprire in profondità, grazie alla tecnologia, la storia di un’opera è fondamentale per conservarla e

La fine dell’obsolescenza?
La possibilità di stampare componenti su richiesta in qualsiasi parte del mondo potrebbe aiutare le organizzazioni a evitare la costosa minaccia dell’obsolescenza, afferma Andreas Langfeld, Direttore Commerciale di Stratasys. C’è un paradosso al centro di settori industriali come la difesa,

MECSPE Bari | Formazione e innovazione al centro della terza edizione
La terza edizione della fiera MECSPE Bari si è chiusa con 13.895 visitatori e più di 350 aziende presenti, riconfermandosi come hub per il manifatturiero del Centro-Sud. L’industria manifatturiera è stata protagonista di uno degli appuntamenti più attesi per il

Le interviste del Progettista Industriale | Massimo Castaldelli ci parla della progettazione di turbine e coclee
La redazione del Progettista Industriale ha intervistato Massimo Castaldelli, Responsabile Commercale di SolidCam. Grazie al suo contributo, supportato da un’esperienza pluridecennale in ambiente Cam, abbiamo affrontato il tema della progettazione di turbine e coclee, due componenti fondamentali per diversi settori,