La rivoluzione biomimetica di Clone Robotics parte dalle mani

La società polacca Clone Robotics promette di lanciare nel 2023 i primi tasselli del suo robot biomimetico: mano e intere braccia mimetiche.

La società polacca Clone Robotics promette di lanciare nel 2023 i primi tasselli del suo robot biomimetico: mani e braccia mimetiche.

Una mano antropomorfa a 27 gradi di libertà che ha un comportamento molto simile a una mano umana e, con un bel guanto sopra, anche il suo aspetto. Lo promette per il 2023 la società polacca, Clone Robotics, che è tanto sicura da rispettare la promessa da inserire sul suoi sito un riquadro per preordinarla.

Clone Robotics

Nessun prezzo, per ora, ma la possibilità di pter inserire il proprio indirizzo aziendale per essere contattati dalla società. Il pre-ordine riguarda sia la mano robotica (Clone Hand), che viene indicata “in beta”, sia Clone Torso, che comprende tutto quello che serve dalla spalla alla punta delle dita.

I progettisti di Clone Robotics spiegano che le dimensioni e le caratteristiche biometriche del loro dispositivo sono le stesse di un arto umano. La lunghezza totale dello scheletro biometrico proposto, che comprende anche avambraccio e pelmo completi con tutti i possibili grandi di libertà, è di 60 centimetri.

La tecnologia alla base della mano è idraulica. Sono stati previsti 16 dispositivi magnetici che controllano velocità e angoli delle articolazioni e sensori di pressione (35 in tutto) per ogni “muscolo”, ovvero valvola.

Mano e braccio sono i primi tasselli dell’interrte superiore di un robot umanoide che Clone Rototics ha in animo di creare nei prossimi anni, dotato di colonna vertebrele e un totale di 124 muscoli robotici per i movimenti di collo e spalle .

 

 

Contenuti sponsorizzati

Guerra alle interferenze

Perché la schermatura EMI/RFI inizia dalla guarnizione. Ecco una breve guida introduttiva sull’importanza di elementi apparentemente secondari, in realtà fondamentali per far fronte ai problemi delle EMI. A cura di Technopartner Nel mondo dell’elettronica ad alta frequenza, un involucro metallico

Design thinking

Robot crescono mangiando altri robot

Dalla crescita fisica all’autosufficienza strutturale: come i robot che consumano altri robot stanno ridefinendo l’autonomia meccanica. Nel panorama attuale della robotica, persiste una forte asimmetria tra “mente” e “corpo”. Da un lato, l’intelligenza artificiale ha raggiunto traguardi straordinari: grazie all’apprendimento

Metodologie di progettazione

Progettazione strutturale guidata dai dati reali con il Digital Twin

Come ben sanno gli ingegneri di processo, negli ultimi decenni la progettazione strutturale in ambito industriale ha vissuto una trasformazione profonda, guidata dall’evoluzione degli strumenti di simulazione numerica e dalla crescente disponibilità di dati sperimentali. Evoluzioni nella progettazione strutturale Il