La giapponese CCUBE sceglie ‘White Label PLM’ di Solair

E’ solo di qualche mese fa l’annuncio da parte di Solair di White Label PLM, la soluzione PLM basata su cloud che Solair propone per la rivendita indiretta a software house e VAR che possono così ribrandizzare e vendere un PLM innovativo e scalabile alla propria base clienti. La notizia ha avuto risonanza a livello globale ed è di qualche giorno fa l’accordo con il Var multicad giapponese CCUBE che ha scelto White Label PLM per ampliare la propria offerta con un PLM sviluppato sulle più moderne tecnologie da proporre ai propri clienti.

CCUBE è un Var che offre servizi di engineering e soluzioni CAD/CAM alle aziende manifatturiere. Nella sua offerta mancava una soluzione PLM e la proposta di Solair è sembrata subito interessante per due motivi: perché White Label PLM è una soluzione già pronta che può essere rivenduta sotto il brand CCUBE e sviluppata e customizzata rispondendo alle esigenze specifiche dei clienti (evitando quindi i lunghi tempi di sviluppo che servono per creare un PLM e l’impegno di risorse specialistiche), e perché si tratta di una soluzione basata su Cloud.

Non da ultimo, CCUBE ha intravisto in Solair l’abilitatore per uno sviluppo del proprio business in ottica IoT. Il Var giapponese inizierà a fornire una soluzione PLM per la gestione di informazioni e di dati durante lo sviluppo del prodotto, ma è già nella strategia dell’azienda la volontà di permettere anche la gestione di questi prodotti, una volta immessi sul campo, attraverso la tecnologia per l’Internet of Things di Solair.

L’obiettivo di CCUBE è coprire tutte le fasi, dall’ideazione del prodotto fino al suo ritiro dal mercato.

“White Label PLM è la soluzione per chi cerca un PLM scalabile, di semplice utilizzo, veloce da implementare e facile da configurare per soddisfare le esigenze particolari dei propri clienti” spiega Tom Davis, CEO di Solair. E’ innovativo perchè è cloud-based, accessibile ovunque e da qualsiasi dispositivo. E’ stato sviluppato partendo da zero al fine di adottare nella sua costruzione le più moderne architetture software ed è stato progettato per essere offerto in modalità SaaS. Tutto l’investimento in risorse e tempo è stato fatto da Solair: CCUBE dovrà semplicemente ribrandizzarlo e laddove necessario personalizzarlo per creare velocemente soluzioni tailor-made per i suoi clienti. Guardare anche al mondo IoT è sicuramente importante per CCUBE proprio perché i suoi clienti operano nel mondo manufacturing: chi produce e gestisce prodotti dislocati su più territori, grazie all’Internet of Things è in grado di offrire servizi migliori e ottenere un vantaggio economico oltre che competitivo. Da qui passa il futuro delle aziende che producono e/o gestiscono prodotti. La tecnologia sviluppata da Solair è ciò che rende possibile questo cambiamento, in modo semplice e veloce. CCUBE è in una posizione di vantaggio poiché sulla stessa piattaforma su cui poggia White Label PLM possono essere attivate le funzionalità IoT offerte da Solair.”

Design thinking

Sfruttare grafene e nanomateriali per l’acqua del futuro

Nuove frontiere nella raccolta sostenibile di risorse idriche. La crisi idrica globale è ormai una realtà strutturale che sta ridefinendo priorità politiche, industriali e sociali. Le Nazioni Unite stimano che oltre 2,2 miliardi di persone non dispongano di accesso regolare

Software

Errori tipici nelle simulazioni CFD: come riconoscerli e come evitarli

Negli ultimi anni i software CFD sono diventati sempre più facili da usare. Questo non garantisce tuttavia l’affidabilità dei risultati. Errori nella definizione del problema, nella costruzione del modello o nell’interpretazione dei risultati possono portare a conclusioni fuorvianti anche quando

Attualità

Ciclo di seminari: “Saper fare italiano, tecnologia e valori costituzionali”

Anche quest’anno l’Avv. Agostino Crosti, Professore a contratto in Diritto Penale ed Etica dell’Ingegnere Industriale presso il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano organizza – nell’ambito delle lezioni del corso “Diritto penale ed etica dell’ingegnere