General Electrics ha investito 200 milioni di dollari per costruire un impianto produttivo flessibile a Pune, vicino Mumbai (India), per produrre diversi tipi di manufatti, da componenti per motori aerospaziali a parti per locomotive e turbine eoliche. La fabbrica darà lavoro a 1500 persone è farà affidamento anche su stampanti 3D e macchinari con tecnologia laser. L’obiettivo è favorire la massima flessibilità per modificare i flussi produttivi in base alla richiesta del mercato: computer e macchinari saranno costantemente connessi per monitoraggio e gestione dell’ottimizzazione.
Condividi
Articoli correlati

Contenuti sponsorizzati
contenuto sponsorizzatoInnovazione e sviluppo, la Grey CTG a Ecomondo 2026!
Zenit Group parteciperà a ECOMONDO 2026 nell’area dedicata al trattamento delle acque, dove presenterà le sue soluzioni all’avanguardia per il pompaggio e il sollevamento dei reflui. Protagoniste allo stand dell’evento riminese saranno le nuove elettropompe Grey CTG, progettate per la
Emanuela Bianchi
30/09/2026

Additive manufacturing
Functionally graded materials (FGM): la nuova frontiera della progettazione strutturale
L’avvento delle recenti tecnologie di produzione additiva e dei processi di fabbricazione multimateriale ha aperto la possibilità di realizzare componenti nei quali le proprietà meccaniche non siano più costanti, ma varino in modo continuo da una regione all’altra. È proprio
Emanuela Bianchi
30/09/2026

Quaderni di progettazione
Quando l’olio non si limita a lubrificare: una nuova lettura dei cuscinetti a rulli
Una simulazione fluidodinamica mostra che, nei cuscinetti, il lubrificante non è soltanto un mezzo passivo che riduce l’attrito: può modificare il moto dei rulli, contrastarne la rotazione o perfino favorirla. Capire questa interazione è essenziale per prevedere lo slittamento e
Emanuela Bianchi
29/09/2026

Additive manufacturing
Lavorare con leghe refrattarie
Stampare tungsteno o molibdeno non è come stampare acciaio. Questo articolo ripercorre lo stato dell’arte del processing AM di W e Mo, le insidie metallurgiche più critiche e le direzioni più promettenti per chi si avvicina a questi materiali nel
Emanuela Bianchi
29/09/2026
