Impianti per la produzione di pasta? La differenza la può fare un connettore

Il segreto di una pasta di ottima qualità, è l’asciugatura. Un processo delicato e lungo che avviene in essiccatoi di 6 metri d’altezza e 20 di lunghezza, dove la pasta viene riscaldata ad una temperatura tra i 100° e i 130° C,  per circa 3 ore. Uno dei principali produttori mondiali di impianti per la produzione della pasta si è rivolto a Lapp, specializzato nello sviluppo e produzione di soluzioni integrate nella tecnologia di cablaggio e collegamento, per richiedere una consulenza in merito al cablaggio dei ventilatori installati all’interno dei propri essiccatoi. Gli ingegneri Lapp, hanno analizzato il problema insieme al team del cliente, constatando che il sistema di cablaggio esistente era di tipo fisso: in caso di manutenzione e/o sostituzione dei ventilatori, ciò causava prolungati fermi macchina e, di conseguenza, elevate perdite di produzione.

Facilitare gli interventi di manutenzione

L’obiettivo era quello di facilitare gli interventi di manutenzione, anche da parte di personale non qualificato e ottimizzarne i tempi, creando un connettore per l’installazione dei ventilatori. La vera sfida di LAPP è stata quella di realizzare un connettore resistente alle elevate condizioni di stress a cui sono sottoposti i connettori (temperatura, umidità e sostanze chimiche) e la garanzia del miglior equilibrio costo-prestazioni. In dettaglio, l’acido lattico che evapora dalla pasta può, infatti, corrodere completamente un normale connettore circolare in lega metallica; le onde elettromagnetiche, generate dai motori a velocità variabile posizionati all’interno dei ventilatori possono portare disturbi e interferenze dannosi per il buon funzionamento dell’impianto; infine la forma del connettore è di primaria importanza per rispondere ai princìpi dell’Hygienic Design ed evitare l’accumulo di sostanze organiche e, per questo, Lapp ha eliminato il più possibile, spigoli ed angoli. In tal senso, il nuovo connettore Lapp, è stato studiato sulla base della serie Epic: è in “lega di rame” e personalizzato a partire dalla sua applicazione. Questo materiale rappresenta la scelta ideale in quanto assicura le migliori caratteristiche meccaniche, di resistenza chimica e protezione elettromagnetica.  “Abbiamo lavorato a stretto contatto con il cliente per realizzare il connettore ideale per la prossima generazione di essiccatoi e lo abbiamo testato con successo per un anno. I risultati ottenuti sono davvero soddisfacenti e abbiamo deciso di brevettarlo” commenta Joachim Strobel, product manager for Epic connection systems di Lapp, che conclude “Siamo certi che questa soluzione abbia un grande potenziale e possa trovare largo impiego anche in altre applicazioni nel settore Food&Beverage, anche in una variante in acciaio inossidabile, per una resistenza superiore.”

Contenuti sponsorizzati

Controllo fluidi per il settore life science

Per il settore life science, Metal Work sviluppa e propone prodotti standard e speciali conformi ai capitolati cliente, siano essi realizzati in metallo oppure in tecnopolimero. L’ufficio Ricerca e Sviluppo è sempre pronto ad affrontare progetti anche complessi a supporto

Metodologie di progettazione

Quando togliere materiale migliora il comportamento dinamico

Nel mondo della progettazione industriale esiste un riflesso quasi automatico: quando serve resistenza, si ricorre a materiali più “nobili” [1], sezioni più robuste, maggiore rigidezza. Eppure, quando entrano in gioco fenomeni dinamici, come l’impatto o la vibrazione, questo approccio non

Software

CFD e FEM in outsourcing: quando conviene esternalizzare la simulazione?

Quando conviene gestire internamente le analisi CFD e FEM e quando è più efficace affidarle a un consulente esterno? La scelta dipende da costi, frequenza di utilizzo, competenze disponibili e ruolo del CAE nel processo progettuale. L’articolo analizza questi aspetti,

Additive manufacturing

Progettare scambiatori di calore ad alte prestazioni mediante manifattura additiva

Gli scambiatori di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica tra due o più fluidi mantenuti, nella maggior parte delle applicazioni, fisicamente separati. Sono impiegati in moltissimi settori industriali: dagli impianti energetici ai sistemi di climatizzazione, dai processi chimici