Il Venerdì dell’Ingranaggio

close-up metal cog wheels gears

Nell’ambito dell’attività di formazione promossa dalla Casa Editrice Tecniche Nuove, la rivista Organi di Trasmissione riprende una consolidata tradizione e organizza una nuova edizione de “Il Venerdì dell’Ingranaggio”, workshop tecnico organizzato da Organi di Trasmissione, venerdì 12 febbraio 2016, presso la Torre della Cultura, Tecniche Nuove, via Eritrea 21, Milano.

Il workshop, aperto a tutti gli operatori del comparto ingranaggi e sistemi di trasmissione, si prefigge di fornire informazioni sui più recenti sviluppi nella progettazione e costruzione degli ingranaggi, al fine di offrire spunti di riflessione e soluzioni per competere sul mercato a livelli sempre più alti.

Per saperne di più: http://www.organiditrasmissione.it/80707

Additive manufacturing

Una parete di ceramica per raffrescare le città senza spreco di energia

Con estati sempre più calde e ondate di calore più frequenti, il raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani richiede soluzioni meno energivore dei tradizionali sistemi di climatizzazione. In questa direzione si inserisce il lavoro dei ricercatori della Graz University

Metodologie di progettazione

Risorse tecniche e fornitori: il vero collo di bottiglia dei progetti waterfall

Nei progetti gestiti con approccio waterfall la schedulazione è solida solo se lo sono le risorse che la sostengono: progettisti, macchinari, materiali e fornitori. ecco come pianificarli, bilanciarne i carichi e controllarli per evitare che una risorsa sovrallocata o un

Approfondimenti

Verso una governance più solida e strutturata del PDM

Attraverso metodo, regole condivise e indicatori di performance, le aziende possono trasformare il dato tecnico in una risorsa strategica, capace di migliorare la continuità operativa, ridurre le inefficienze e abilitare processi decisionali più rapidi e affidabili. Approfondiamo questo tema con

Design thinking

L’uomo al centro: progettare per la complessità

Progettare per la vera complessità richiede di abbandonare l’estetica di superficie per tornare a verità umane fondamentali: un prodotto digitale non vive nel vuoto, ma interagisce con il sistema nervoso dell’utente, con la sua diversità funzionale e con l’ecosistema fisico