Il replicatore della materia è una realtà?

No, il replicatore della materia non è un realtà. È per ora soltanto un'avvincente visione tracciata dalla Creative Society, un "progetto globale di tutta l'umanità e riguarda tutti".

No, il replicatore della materia non è un realtà. È per ora soltanto un’avvincente visione tracciata dalla Creative Society, un utopistico “progetto globale di tutta l’umanità che riguarda tutti”.

Secondo la visione della Creative Society, il replicatore della materia di uno di futuri auspicabili sarà un po’ più grande di un forno a microonde, ma più piccolo di armadio. E avrà la capacità di trasformare i rifiuti in particelle elamentari per poi assemblarle in cartucce capaci di creare nuovi prodotti.

Replicatore della materia

L’utopia del replicatore della materia

“Nella società creativa il replicatore della materia sarà disponibile per tutti” sostiene l’organizzazione nata dal convegno internazionale Società: l’ultima opportunità, nel corso del quale i partecipanti, in gran parte utopisti di buona volontà, hanno stabilito che “il problema centrale dell’umanità di oggi è il formato consumistico della società stessa e che l’unica via d’uscita da questa impasse è cambiare il formato della società nel suo complesso trasformandolo da consumistico in creativo”.

Per tornare al replicatore, nel video in apertura si afferma, naturalmente in maniera provocatoria, che non è una funzione e che il dispositivo funziona secondo le leggi della fisica.

Additive manufacturing

Scambiatori di calore realizzati con soluzioni TMPS

La matematica è stata in grado di definire superfici che dividono lo spazio in due labirinti perfettamente separati, senza mai intersecarsi e nel gergo vengono chiamate Triply Periodic Minimal Surfaces (TPMS). Queste speciali superfici ben si prestano ad essere utilizzate

Attualità

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L’AI sta costringendo le aziende a riprogettare le loro organizzazioni tecnologiche dall’interno verso l’esterno: man mano che gli agenti AI assumono più lavoro, le aziende devono riequilibrare il loro approccio all’assunzione nel settore tecnologico, allo sviluppo delle competenze interne e