Il progetto ReHand

ReHand, progetto imprenditoriale di IIT che riguarda lo sviluppo di un esoscheletro robotico per la riabilitazione, è stato selezionato fra i finalisti e si è guadagnato il terzo posto al 2° Entrepreneurship Forum and Startup Contest al IEEE/RSJ International Conference on Intelligent Robots and Systems (IROS 2016) a Daejeon, Corea del Sud.

La conferenza IROS è una delle principali al mondo nel campo della robotica e il riconoscimento comporta, oltre ad una copertura delle spese della trasferta in Corea, la possibilità di presentare il progetto di fronte ad una giuria internazionale formata da esperti di robotica e imprenditori.

ReHand è un innovativo esoscheletro per la riabilitazione motoria della mano disegnato e fabbricato interamente all’Istituto Italiano di Tecnologia. L’esoscheletro è pensato per essere indossato in pochi istanti come un guanto e permette l’assistenza al movimento delle dita. ReHand sfrutta segnali bioelettrici letti direttamente dai muscoli dell’utilizzatore attraverso la tecnica dell’elettromiografia (EMG) di superficie.

Grazie all’EMG gli ingegneri del Center for Sustainable Futures di Torino sono stati in grado di sviluppare un algoritmo capace di comprendere l’intenzione del paziente di aprire o chiudere la mano e quindi di inviare autonomamente un segnale al motore dell’esoscheletro. Questo ciclo di informazione chiuso (dal pensiero, passando per i muscoli, all’esoscheletro, e  dall’esoscheletro al movimento delle dita per finire all’occhio e quindi nuovamente al cervello) permette di rinforzare i percorsi neurologici precedentemente danneggiati, ad esempio, in seguito ad un ictus, riabilitando così la funzione motoria della mano.

L’innovativa tecnologia brevettata di ReHand, sfruttando in modo innovativo i principi della sottoattuazione, permette di fare tutto questo con un importante riduzione di peso rispetto alla concorrenza. Con un peso attuale di circa 650 grammi, ReHand è, di fatto, l’unico esoscheletro al mondo veramente portatile. La stessa tecnologia permette, inoltre, di non imporre un solo movimento alle dita del paziente ma di adattare ReHand alla presa della mano e quindi di afferrare oggetti reali. Questo permetterà di iniziare molto precocemente la riabilitazione funzionale, velocizzando quindi i tempi di recupero del paziente.

Il team di tecnici e ricercatori coinvolti nel progetto ReHand è composto da:

Marco Paleari (ReHand Team Coordination/CEO)

Andrea Lince (Mechanics)

Nicolò Celadon (Electronics)

Alain Favetto (Mechatronics)

Silvia Appendino (Hospital/Therapist Connections)

Alessandro Battezzato (Mechanics)

Paolo Ariano (Lab Coordination)

Design thinking

TRI‑WING: la rivoluzione aeronautica?

Un nuovo concept ingegneristico per l’aviazione commerciale: efficienza strutturale, sostenibilità e sicurezza convergono nel design a tre ali. Nel panorama dell’ingegneria aeronautica contemporanea, l’innovazione strutturale e funzionale è diventata una leva strategica per affrontare le sfide ambientali e ridefinire i

Metodologie di progettazione

Progettazione dei collegamenti al suolo per macchine industriali

Le vibrazioni legate al funzionamento rappresentano uno dei fenomeni dinamici più diffusi e, al tempo stesso, più critici nel funzionamento delle macchine industriali. Sebbene una certa entità di vibrazione sia inevitabile, il controllo di questo fenomeno costituisce un aspetto fondamentale

Tips&Triks

Guida alle quote riquadrate: quando e perché utilizzarle

Le quote riquadrate, definite formalmente come Theoretically Exact Dimensions (TED, nella normativa ISO), sono valori numerici racchiusi all’interno di una cornice rettangolare su un disegno tecnico e rappresentano uno dei concetti più importanti e talvolta fraintesi del GD&T (fig. 1).

Ricerca

La microturbina che trasforma le BEV in auto ibride

Da un’azienda controllata da Changan, Hunan Tyen, arriva una nuova tecnologia che trasforma le auto elettriche in auto ibride. L’azienda cinese ha realizzato il primo Power Turbine Generator sviluppato internamente, una turbina che trasforma le BEV in ibride con tecnologia range